Mangeresti una bistecca preparata in laboratorio? Partecipa all’inchiesta di OpinionCity di Gennaio

bistecca laboratorio

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Una vera e propria rivoluzione potrebbe tra non molto affacciarsi sui banchi del supermercato e di conseguenza sulle nostre tavole: una carne “cruelty free”, cioè prodotta senza dover abbattere animali, a bassissimo impatto ambientale, e senza l’utilizzo di antibiotici. Sana, etica ed ecosostenibile. Una rivoluzione possibile?

Il quesito

Mangeresti una bistecca di carne “coltivata” in laboratorio?

Ormai lo sappiamo tutti, gli allevamenti intensivi di animali sono responsabili in larga misura dell’inquinamento e del riscaldamento globale. Le emissioni di gas serra (anidride carbonica e metano) imputabili all’allevamento animale sono addirittura superiori a quelle riferibili al trasporto urbano. In più, questo tipo di allevamento è responsabile del 65% di tutte le emissioni di ossido di azoto prodotte dall’uomo.

 

Come se questo non bastasse, il consumo di acqua richiesto da un allevamento intensivo è veramente pauroso: basti pensare che per produrre un hamburger di manzo serve una quantità di acqua sufficiente a due mesi di docce!
Potremmo continuare ricordando che la distruzione della foresta amazzonica è dovuta in larga misura alla necessità di fare spazio a pascoli per l’allevamento intensivo e che questo si traduce in perdita di biodiversità…

 

Per non dimenticare il discorso etico: uccidere un animale per utilizzane solo alcune parti, dopo averlo quasi sempre costretto a vivere una vita di sofferenza nell’inferno di un allevamento intensivo, può veramente essere qualcosa che ci suscita orrore.

 

E quale può essere la soluzione, oltre naturalmente a quella di diventare vegetariani o vegani? Da qualche tempo si sta studiando la possibilità di far crescere in laboratorio cellule muscolari che poi, debitamente assemblate, potrebbero diventare hamburger e bistecche. Si tratterebbe di carne a tutti gli effetti, ma prodotta in modo etico e sostenibile e per di più estremamente controllato.

Il tema dell’inchiesta

Mangiare carne senza uccidere animali, senza consumare fiumi di acqua, senza abbattere foreste, senza inquinare l’aria… potrebbe non essere più un sogno. Non soltanto carne di manzo, ma anche di pollo, tacchino maiale, già da qualche tempo sono prodotte in laboratorio a partire da cellule staminali, bypassando così allevamento, uccisione e macellazione di animali.
Ma la carne prodotta “in vitro” potrà sostituire il prodotto naturale? Quali saranno le sue caratteristiche nutrizionali e organolettiche? E questo metodo di “coltivazione” di hamburger e bistecche sarà in grado di far superare a vegetariani e vegani le loro remore verso il consumo di carne?

 

Questo e molto altro nel nostro prossimo reportage!

 

E tu cosa ne pensi? Raccontaci la tua esperienza, dacci la tua opinione e partecipa alla nostra inchiesta.

Come partecipare

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Quando pubblicheremo i risultati?

Quale sarà l’opinione degli altri cittadini di OpinionCity su questo tema? Lo scoprirai il 20 Gennaio, data in cui pubblicheremo un breve reportage con i risultati di questa inchiesta.

Mangeresti una bistecca preparata in laboratorio? Partecipa all’inchiesta di OpinionCity di Gennaio ultima modifica: 2021-01-07T11:00:30+01:00 da Maria

45 commenti a “Mangeresti una bistecca preparata in laboratorio? Partecipa all’inchiesta di OpinionCity di Gennaio”

  1. Cinzia Mangano says: 7 Gennaio 2021 at 15:28

    Assolutamente no, anzi cerco di mangiare meno carne possibile perché non sappiamo più quello che mettiamo sulle nostre tavole, non si sa più di che fidarsi, ci mancava pure la bistecca di laboratorio

  2. Penso di Si la mangerei , ma ne vorrei sapere di più sulle tecniche di realizzazione della bistecca. I titoloni che il prodotto sarà eco sostenibile non mi basta. Non mi fido delle società che giocano a fare DIO con gli animali e che hanno l’unico scopo nella loro vita di fare soldi.

  3. Assolutamente no. non riesco a convincermi che sia sana, creata dall’uomo,per me non è naturale e quindi non affidabile.

  4. Già il fatto che non sia stato ucciso nessun animale per produrre quella bistecca mi spinge a volerla provare. Le condizioni in cui gli animali sono tenuti negli allevamenti sono inaccettabili e non degno di un Paese civile.

  5. Gelsomina Oscurato says: 7 Gennaio 2021 at 22:46

    Per il bene del pianeta e degli’animali sicuramente mangerei bistecche create in laboratorio. Comunque credo che sia inevitabile per un prossimo futuro.

    • Certo, l importante è curare l aspetto sensoriale e salutare… Con tutto quello che c è nell aria…. Forse sarà una variante obbligata

  6. Non saprei, assaggiarla magari si consumarla abitualmente no. E’ comunque una cosa creata e non nata naturalmente,non sara’ mai la stessa cosa.Premetto che non amo molto la carne.

  7. Non credo… sicuramente mi documenterei molto, prima. Già così non sappiamo cosa arriva dulle nostre tavole, figuriamoci con prodotti di laboratorio.

  8. Proverei forse per curiosità ma non so se potrebbe diventare parte della dieta di famiglia!
    Ma forse mangiamo già senza cose del genere senza saperlo!

  9. inizialmente mi farebbe troppo strano se mi venisse proposto di mangiare questo tipo di carne,sembra qualcosa che possa nuocere addirittura alla nostra saluteSe ci si riflette bene,però,non è che stiamo mangiando proprio carne “sana”e quindi chissà…col passare del tempo questo diverrà il nuovo modo di mangiare e ci dovremo adeguare…compresa io

  10. Antonella Serra says: 8 Gennaio 2021 at 19:45

    sicuramente la proverei almeno una volta, se poi mi dovesse piacere perché no? Però dovrei saperne di più sulla produzione ed eventuali effetti sulla salute

  11. Non so se la mangerei, non mi fido molto dei laboratori, potrei assaggiarla, però vorrei sapere esattamente i suoi ingredienti. Io mangio pochissima carne e solo se so che l’animale sia stato allevato con dignità , la carne non mi manca, la integro con altri alimenti ricchi di proteine.
    La maggior parte di queste società, con la scusa del biologico cercano di arricchirsi alle nostre spalle.
    Aspettiamo e vediamo cosa ci mettono nel piatto anche loro.

  12. Assolutamente no, preferisco mangiare poca carne, ma ‘vera’ e di qualità. Non mi fido molto dei prodotti fatti in laboratorio e di cose modificate ne mangiamo già a sufficienza. Così come non mi fido dei prodotti contrassegnati come ‘Bio’ , visto che di aeree incontaminate ce ne sono veramente poche , ma il mercato è pieno di prodotti biologici. E poi si fa la guerra alla carne per consumo umano, ma quella che viene uccisa per alimentare i nostri cani o gatti è forse diversa? Siamo in un periodo in cui si cerca di rispettare tutto e tutti fuorché l’uomo.

  13. sicuramente l assaggerei. se tutto ciò servisse a non dover uccidere gli animali sarebbe ancora meglio. inoltre ci sarebbe una considerevole diminuzione degli inquinamenti dovuti agli allevamenti intensivi. naturalmente tutto dovrebbe essere fatto con la massima trasparenza e correttezza.

  14. Sono molto indecisa, da una parte vorrei essere vegetariana, dall’altra mi trovo a volte ad avere bisogno di mangiare carne. Attualmente mangio già poca carne, e non proveniente da allevamenti intensivi, ma non lo facio volentieri al 100% perchè penso che un animale è stato comunque sacrificato per me. Questa novità della carne di laboratorio mi lascia perplessa e non riesco ad ora, ad avere una opinione netta al riguardo.

  15. Decisamente sì. Non sono l’amante numero 1 della carne, ma se ci fosse questa reale soluzione per annientare gli allevamenti intensivi, sarei in prima linea. Poi bisogna sempre assaggiare prima di giudicare.
    Mi piacerebbe più che altro l’alternativa uguale per i salumi…

  16. Per evitare la morte di cuori che battono e polmoni che respirano e migliorare l’inquinamento ambientale, sarebbe una valida alternativa. Chi non mangia carne, non è esente dal gusto e se lo stesso si può riprodurre senza uccisione,è già una vittoria

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