Moda etica: quando lo stile diventa solidale e sostenibile

moda-etica

 

Il mondo della moda e quello del commercio equo non sembrano, almeno apparentemente, avere molto in comune.

 

Passerelle, grandi firme e nuove collezioni da un lato; ecologia, solidarietà e sostenibilità, dall’altro.

 

Per questo motivo ho deciso di provare a capire più nel dettaglio cosa sia la moda etica e come il concetto di moda e quello di sostenibilità possano mescolarsi, creando in questo modo un’alternativa di acquisto per i consumatori.

 

-Di cosa si tratta?

 

La moda etica è una delle espressioni del consumo critico e responsabile.

 

Ciò che la contraddistingue è il fatto che tutte le aziende e le cooperative che producono capi di abbigliamento in questo modo, lo fanno nel rispetto di severe regole per la salvaguardia delle condizioni lavorative di tutte le persone coinvolte nella filiera produttiva.

 

Spesso infatti la lavorazione delle materie prime utilizzate nella produzione di capi di abbigliamento avviene in paesi del cosiddetto “terzo mondo” dove gli standard minimi, retributivi e di sicurezza sono davvero bassi.

 

Nella moda etica le regole sono le stesse per tutti, ovunque si trovino: ogni lavoratore è tutelato e equamente retribuito.

 

-Le materie prime

 

Per quanto riguarda i tessuti e tutti i materiali con i quali sono confezionati i capi di moda etica, questi sono prodotti e trattati nel rispetto dell’ambiente e della salute delle persone.

 

Sono tutti materiali naturali e sostenibili, provenienti da coltivazioni biologiche e che non provocano allergie o danni alla pelle.

 

Borse, sciarpe, abiti e accessori saranno quindi il risultato di un metodo di produzione solidale nei confronti di popolazioni economicamente svantaggiate, sostenibile per l’ambiente e sicuro per la nostra salute.

 

In commercio, principalmente in negozi specializzati nella vendita di prodotti del commercio equo e solidale, si trovano capi per tutti i gusti e per tutte le tasche, non ci resta che scegliere!

 

-E voi? Cosa ne pensate?

 

Avevate mai sentito parlare di moda etica?

 

Scrivete qui sotto un commento e, se non lo avete già fatto, iscrivetevi alla nostra community online, potrete partecipare ai nostri test di prodotto e …tanto altro ancora!

 

Livia Martini

Moda etica: quando lo stile diventa solidale e sostenibile ultima modifica: 2016-09-20T10:19:08+00:00 da Marcello De Stefano

36 commenti a “Moda etica: quando lo stile diventa solidale e sostenibile”

  1. Ciao, si conoscevo il commercio Equo Solidale in campo alimentare ed è una iniziativa molto interessante per tutti i settori (soprattutto per arginare lo sfruttamento del lavoro minorile in certi Paesi del mondo). Grazie Livia.

  2. Lo trovo davvero interessante sopratutto perchè porta il principio che i lavoratori siano trattati tutti in egual misura , senza la piaga dello sfruttamentoche purtroppo in determinati paesi è all’ordine del giorno.!!

  3. Mi ha sempre affascinato il mondo del riciclo, soprattutto in ambito moda. Da anni, frequento mercatini e fiere del settore e, ho effettuato anche qualche affare interessante

  4. Conosco il commercio equo-solidale alimentare ma è la prima volta che sento parlare di “moda etica”. E’ un concetto che condivido pienamente soprattutto per il rispetto delle condizioni lavorative delle popolazioni economicamente svantaggiate.

  5. Concordo sullo scegliere con coscienza sia cio’ che mangiamo che ciò che vestiamo, cerco di informarmi il più possibile sulla provenienza e sulle situazione lavorative di chi produce

  6. anch’io conosco molto bene il mondo solidale in regime alimentare, e lo consumo molto spesso, nel campo della moda conosco poco ma ritengo sia una iniziativa molto positiva e spero prenda piede come l’alimentare.

  7. Conosco negozi equo e solidali, solitamente compro li qualche prodotto alimentare come riso, cioccolato, frutta secca e tisane. In merito all’abbigliamento cerco di vedere sempre le etichette di quello che compro e di preferire tessuti naturali, ma non ho esperienze dirette di acquisti in questi negozi (onestamente non ne conosco molti e quelli che trovo in centro città sono molto cari). La presenza di colossi di moda low cost contrastano sicuramente l’espansione di questi mercati, mi auguro che con il passare del tempo diventeremo tutti più attenti a scegliere quello che indossiamo e ad essere maggiormente sensibili nell’ostacolare lo sfruttamento di povere persone.

  8. La moda etica, oltre a puntare sul rispetto dell’ambiente, si impegna anche nel sociale.
    Ci sono marchi che fanno fare la produzione in paesi svantaggiati, offrendo lavoro alle popolazioni locali, altre invece devolvono parte degli incassi ad organizzazioni Onlus, in Italia c’è nè una che offre lavoro in Calabria, sottraendo vittime alle organizzazioni criminali.

  9. Amo tutto questo è stupendo , sono molto attratta da tutto ciò che è solidale, biologico e rispetti l’ambiente, è importante utilizzare materiali naturali e sostenibili, provenienti da coltivazioni biologiche e che non provocano allergie o danni alla pelle e poi è da lodare il fatto che si lavori nel rispetto delle regole per la salvaguardia delle condizioni lavorative di tutte le persone coinvolte nella filiera produttiva . Grazie per avermi fatto conoscere tutto questo!!!

  10. Sì ne sono a conoscenza, ho avuto anche modo di entrare in un negozio equo-solidale. Peccato non siano tanto diffusi e poco conosciuti soprattutto al Sud.

Rispondi o commenta

Il tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato.