Abbiamo chiesto ai cittadini di OpinionCity di darci il loro parere su un argomento che sembra di fantascienza ma che in realtà ha tanti aspetti etici e sociali: quello dell’ibernazione dei corpi. Con 2634 voti, i nostri cittadini si sono espressi così:

Sì  33% 

No 67% 

Obiettivo: rivivere nel futuro 

L’ibernazione è arrivata anche in Europa, tanto che ci sono già almeno 400 persone in lista d’attesa. L’ambizioso programma di mantenere in questa condizione di crioconservazione per alcuni secoli i corpi degli aderenti al programma è della clinica svizzera Tomorrow Biostasis. Già quattro persone sono immerse in azoto liquido a -196 gradi nella speranza di essere richiamate in vita in un futuro non si sa quanto lontano. 

Come funziona? 

Il processo di ibernazione deve cominciare entro un’ora dalla morte dell’individuo: l’abbassamento della temperatura ha lo scopo di bloccare il processo di decomposizione di organi e tessuti. Il primo passo è l’iniezione endovena di un liquido “crioprotettivo” necessario per scongiurare il congelamento dei tessuti organici. Poi si immerge il soggetto in azoto liquido e lo si porta ad una temperatura di -125 °C. Successivamente, il sangue deve essere drenato dal corpo e sostituito con un liquido che è una miscela di antigelo e altre sostanze chimiche che dovrebbero consentire la conservazione di organi e cellule. Questo processo si chiama vetrificazione. Solo a quel punto, si immerge il defunto nell’azoto liquido a quasi 200 gradi sotto lo zero in una cella d’acciaio alta 3 metri. Il liquido criogeno sarà poi sostituito ad intervalli regolari fino al momento dello scongelamento. 

Ma quanto costa? 

Se volete risvegliarvi nel futuro, potete farlo per la modica somma di 200mila euro, pagabili anche in comode rate mensili. 

A quanto pare, le richieste non mancano: i clienti della società svizzera sono soprattutto uomini dai 25 ai 45 anni e sono in genere consulenti, scienziati, medici, informatici e ingegneri. 

Oltre alla società svizzera di cui vi abbiamo parlato, esistono diversi centri di crioconservazione in tutto il mondo, dagli Stati Uniti alla Cina, alla Russia. In tutto il mondo, ci sono già circa 500 persone ibernate (15 sono italiani) e almeno 5.000 in lista d’attesa. 

Una questione controversa 

Gli obiettivi dell’ibernazione possono essere molteplici: quello di prolungare le aspettative di vita in attesa che la ricerca scientifica sia in grado, non solo di risvegliare il soggetto ibernato, ma anche di curarne le patologie, è sicuramente il primo che ci viene in mente e probabilmente la ragione per cui tante persone sono in lista d’attesa per una pratica dai risultati così incerti. 

L’altro possibile scopo dell’ibernazione potrebbe effettivamente essere, come nei migliori film di fantascienza, quello di consentire ad un essere umano di affrontare un viaggio nel cosmo della durata superiore a quella di una normale vita umana. Le ricerche degli ultimi anni, infatti, suggeriscono che l’ibernazione umana sia una possibilità reale, benché lontana. In questo caso, però, non si tratterebbe di una crioconservazione, ma di qualcosa di simile al letargo degli animali, in cui il metabolismo e tutte le funzioni vitali sono ridotte al minimo.  

Tuttavia, i problemi sono tanti e di difficile soluzione. Ad oggi, nessun individuo ibernato o crioconservato è stato “scongelato” e riportato in vita, per cui non è dato sapere se il lungo “sonno” possa alterare le funzioni cognitive, la memoria e la personalità del soggetto. Tra l’altro, resterebbe da considerare il trauma psicologico di chi si dovesse risvegliare a distanza di anni o di secoli, in un mondo totalmente diverso da quello in cui è vissuto, perdendo legami affettivi, amicizie e riferimenti di ogni genere. 

E tu cosa ne pensi? 

  • Pensi che l’ibernazione possa essere utile per studiare in futuro nuove metodiche di terapia di malattie oggi incurabili? 
  • Ritieni che presto si farà ricorso a questa specie di “letargo” indotto per poter affrontare lunghi viaggi interstellari? 
  • Pensi che è meglio che la vita faccia il suo naturale decorso, lasciando l’ibernazione alle favole e alla fantascienza? 

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