Questa volta, abbiamo voluto sottoporre ai nostri cittadini un “dolcissimo” quesito: l’uovo di cioccolata, quello che nella nostra tradizione si regala a Pasqua ai bambini, è proprio solo per i piccoli o è bello regalarlo anche ai “grandi”? 

Cosa ne pensano i cittadini di OpinionCity? Fa piacere anche a loro riscoprirsi un po’ bambini? E cosa cercano in un uovo di cioccolato? 

Con 1.774 voti, i nostri cittadini si sono espressi così: 

Solo per i bimbi 8% 

Anche per gli adulti 92% 

La tradizione, tutta nostrana, dell’uovo di Pasqua 

La Pasqua è una festa ricca di simbolismi legate all’idea della rinascita. Complice anche il fatto che la festa cade sempre all’inizio della primavera, nella gastronomia di questo periodo abbondano cibi freschi e simbolici come il latte, la ricotta, il miele, il grano (tutti ingredienti che entrano a pieno titolo nella pastiera napoletana) e soprattutto le uova! Le uova sono un alimento carico di significati: rappresentano la vita che si perpetua, la pienezza, la gioia della rinascita.
L’uovo è metafora della Resurrezione, simbolo di speranza e di vita. 

Ma da dove viene la tradizione dell’uovo di cioccolata? Nel Medioevo, durante la Quaresima, il consumo di uova era proibito come quello della carne: per questo, alla fine del periodo di astinenza, si usava regalare uova colorate e decorate come simbolo di un nuovo inizio. E nella tradizione ortodossa è ancora così: nei giorni antecedenti la Pasqua, tutta la famiglia è al lavoro per preparare le uova dipinte con colori vivaci e decorati con disegni e motivi religiosi. 

L’introduzione dell’uovo di cioccolato risale al XVIII secolo, grazie ai maestri cioccolatieri francesi e italiani. I primi esemplari erano pieni, ma con il miglioramento delle tecniche di lavorazione, nacquero le uova di cioccolato cave, perfette per contenere una sorpresa all’interno. 

Nel XIX secolo, grazie alla rivoluzione industriale e all’innovazione nella produzione del cioccolato, le uova pasquali divennero un fenomeno di massa: case dolciarie famose iniziarono a produrre uova su larga scala, rendendole accessibili a tutti. 

Oggi, le uova di cioccolata, che in Italia raggiungono altissimi livelli in fatto di varietà di gusti, di decorazioni, di dimensioni e di sorprese, sono abbastanza diffuse in Francia, Spagna e Portogallo, anche se in tono minore rispetto all’Italia, mentre sono poco presenti in paesi di tradizione protestante. Negli Stati Uniti, udite udite, le uova con sorpresa sono addirittura vietate, perché la legge americana vieta di introdurre sostanze non commestibili all’interno di prodotti alimentari. 

L’uovo: tradizione, arte e un battito di cuore 

Va bene, ammettiamolo, siamo cresciutelli, e per Pasqua dovremmo orientarci verso desideri da adulti: una bella colomba artigianale profumata di bergamotto da consumare al termine del brunch con gli amici in uno splendido agriturismo o, se siamo più “ascetici”, dovremmo desiderare solo la pace interiore e la buona salute.  

E invece no. Quello che davvero desideriamo è un grande uovo di cioccolata da liberare febbrilmente dall’involucro di carta stagnola e spaccare a mani nude alla ricerca della sorpresa. 

Perché? Perché l’uovo non ha età: 10 anni, 30 o 50 non fa differenza, il piacere è lo stesso. La risposta è nel cioccolato: ne abbiamo bisogno, senza se e senza ma, e ce lo meritiamo anche se siamo adulti, anzi, proprio perché siamo adulti! Vuoi mettere, il piacere di addentare i cocci dell’uovo senza doversi/potersi preoccupare di misurare le quantità? L’uovo di cioccolata risponde ai nostri bisogni emotivi, non nutrizionali! 

E’ più importante la cioccolata o la sorpresa? 

Sapreste dire quale delle due componenti vi dà più emozioni? Da bambini ci attirava la cioccolata, certo, con il suo aroma inebriante, l’uovo liscio, rotondo, da accarezzare con le mani, ma il momento topico era quello di frantumarlo senza pietà alla ricerca del pacchetto che vi si nascondeva. Poi, all’interno, poteva esserci qualsiasi cosa, spesso oggettini inutili e che non avremmo mai acquistato o utilizzato, ma il momento dell’attesa, e l’aspettativa che era in grado di generare, è qualcosa che è inciso profondamente nella memoria di tutti. 

E allora perché non ripetere l’esperienza? Nel nostro uovo di adulti nascondiamo un dolce pensiero: un bigliettino tenero, la promessa di un weekend romantico, l’ingresso a un concerto o qualsiasi cosa vi venga in mente. Ma non priviamo noi stessi e gli altri dalla magia dell’attesa e della sorpresa. 

E allora? 

Allora, cosa regalare al cugino, alla collega, all’amica? Ma un bell’uovo di cioccolata, senza il minimo dubbio! Pensate forse che sarebbe più gradita una crema corpo, un profumo, un foulard? Ma certamente no! Un grande uovo di cioccolata, magari con granella di pistacchio o ripieno di nocciole, è un messaggio di dolcezza e di complicità: è come dire: “lo so, anche tu hai bisogno di una coccola e io sono qui per regalartela”. 

E tu cosa ne pensi? 

  • Regali uova di cioccolata anche a parenti e amici adulti? 
  • In un uovo di Pasqua per te è più importante la cioccolata o la sorpresa? 
  • Quando è stata l’ultima volta in cui ti hanno regalato un uovo? Ricordi l’emozione che hai provato? 

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