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La notizia è questa: nel Regno Unito è obeso un cittadino su tre, con costi sociali enormi per il Servizio Sanitario Nazionale. Per correre ai ripari, il Governo inglese sta considerando la possibilità di obbligare i supermercati a ridurre le calorie del carrello medio della spesa, ricorrendo anche a multe per le catene di distribuzione che non raggiungeranno gli obiettivi prefissati.

Che ne pensate, cittadini di OpinionCity? Vi sembra una strategia valida? Quanto siete d’accordo?

In UK la lotta all’obesità prevede multe ai supermercati. Quanto sei d’accordo?

L’obesità, lo sappiamo è una piaga sociale in tutti i paesi industrializzati, con costi elevatissimi per i Servizi Sanitari Nazionali. L’eccessivo consumo di cibi processati, troppo salati, troppo dolcificati, troppo grassi, insieme alla sedentarietà che contraddistingue il nostro stile di vita e di lavoro, sono causa delle cosiddette malattie del benessere che ormai dilagano nei Paesi più industrializzati.

E’ giusto correre ai ripari e incentivare il consumo di cibi freschi e meno calorici. Già, ma come?

Il Governo di Sua Maestà britannica ha previsto una mossa a dir poco radicale: obbligare i supermercati a ridurre le calorie del carrello della spesa, tagliando fino a 100 calorie dal carrello medio, riducendo la vendita di snack salati e dolci, incrementando quella dei cibi freschi e salutari.

Le grandi catene di distribuzione saranno obbligate a rendicontare le loro vendite e chi non raggiungerà gli obiettivi prefissati potrebbe incorrere in multe salate.

C’è libertà di scelta, fortunatamente, sulle strategie da mettere in atto: dalle promozioni sui cibi freschi, ai punti fedeltà sull’acquisto di prodotti ipocalorici, a nuove ricette light per i cibi pronti venduti dal supermercato ecc.

Il tema dell’inchiesta   

E voi, cittadini di OpinionCity, che ne pensate? Posto che il problema dell’obesità con tutte le malattie che ne derivano, è un problema anche per il nostro Belpaese, pensate che la soluzione proposta dal governo britannico possa funzionare? Può avere un senso imporre alle grandi catene di distribuzione il tipo di prodotti da incentivare? Ed è sufficiente a scoraggiare il consumo di “junk food”?

Anche questa volta, non vediamo l’ora di conoscere la vostra opinione. Scopriremo tutto nel prossimo reportage!

Come partecipare

Tutti coloro che parteciperanno riceveranno 1 punto. Scopri tutti i modi per ottenere punti in OpinionCity.

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Quando pubblicheremo i risultati?

Quale sarà l’opinione degli altri cittadini di OpinionCity su questo tema? Lo scoprirai il 19 novembre, data in cui pubblicheremo un breve reportage con i risultati di questa inchiesta.