Questa volta, abbiamo voluto sottoporre ai nostri cittadini un “freschissimo” quesito estivo! Gli appassionati di gelati sono tantissimi in Italia, e il consumo non si limita al momento del dessert ma anzi il gelato viene spesso consumato come ottimo fuoripasto, uno snack, uno spuntino salutare e soddisfacente. 

Ma in fatto di scelta dei gusti, come siamo messi? Ci orientiamo esclusivamente verso i collaudati e soddisfacenti gusti tradizionali o siamo attratti dalla trasgressione e ci lasciamo tentare da gusti originali e creativi? 

Come si schierano i cittadini di OpinionCity? Qual è il tipo di gelato che prediligono? 

Con 2.182 voti, i nostri cittadini si sono espressi così:

Tradizionali 58% 

Innovativi    42% 

In principio fu… il gelato! 

La tradizione del gelato in Italia è piuttosto antica. Il fresco dessert cominciò a diffondersi tra Rinascimento e età moderna, quando nelle corti aristocratiche si sperimentavano preparazioni a base di neve, ghiaccio e succhi di frutta. 

La prima vera gelateria artigianale vede la luce tra Italia e Francia: nell’800 il siciliano Francesco Procopio de’ Coltelli perfezionò una macchina per la lavorazione dei sorbetti, importati in Sicilia dagli Arabi secoli prima. Trasferitosi a Parigi per fare fortuna, aprì il famoso Café Procope attirando tantissimi clienti grazie alle sue granita alla frutta di Sicilia e alle sue creme gelate. 

Anche l’invenzione del cono da passeggio è made in Italy: bisogna ringraziare infatti il bellunese Italo Marchioni che nel 1903 brevettò una macchina per dare la forma conica alle cialde di biscotto. 

Il gelato diventa così un prodotto urbano e quotidiano, legato alla passeggiata, alla socialità, alla pausa condivisa. 

Il gelato oggi: tra grandi classici e novità gourmet 

Secondo numerosi sondaggi, i grandi classici rimangono le opzioni dominanti nei consumi quotidiani. 

  • Pistacchio: è diventato il vero re del mercato italiano. Circa un italiano su tre lo inserisce nel proprio cono o coppetta, esigendo varietà DOP come il pistacchio di Bronte o Raffadali. 
  • Cioccolato: si posiziona stabilmente al vertice delle preferenze storiche con il 27% delle scelte complessive. 
  • Nocciola: raccoglie il 20% dei favori, molto amata per la sua produzione locale e la forte cremosità. 
  • Frutta e creme base: completano la cima alla classifica il limone (13%), la fragola (12%) e la crema classica (10%). 

Per quanto riguarda gli abbinamenti tra i gusti tradizionali, i consumatori tendono a unire gusti della stessa famiglia. Le coppie d’oro sono pistacchio e nocciola, cioccolato e stracciatella, oppure l’intramontabile duo rinfrescante limone e fragola.  

I gelati gourmet si stanno ritagliando uno spazio importante nel settore, registrando un tasso di crescita annuo vicino al 9.6%. Il gelato esce così dalla classica dimensione estiva per diventare un’esperienza gastronomica stagionale e da ristorazione 

  • Il gradimento: i clienti italiani apprezzano le novità se mantengono un legame con la qualità delle materie prime locali, muovendosi verso contrasti di consistenza (elementi croccanti) e temperature. 
  • Le tendenze di successo: i gusti moderni più cercati includono il caramello salato, le varianti ispirate alla pasticceria (come la Red Cheesecake) e le influenze social transitorie come il Dubai Chocolate (cioccolato fondente, pistacchio croccante e pasta kataifi). 
  • Il gelato gastronomico: crescono le versioni salate o botaniche nei menù degustazione, come i gelati a base di crema al limone e basilico, fiordilatte affumicato o formaggi erborinati come il gorgonzola abbinato alla pera.  

Il gelato salato: perché piace? 

Oggi come oggi, se chiudiamo gli occhi e pensiamo a un gelato, immaginiamo subito un dolce sapore rinfrescante che ci richiama alla mente immagini estive. In realtà non è più così. Il mondo del gelato si è evoluto. Già dagli anni ‘90 si sono affacciate nelle gelaterie le prime proposte salate, ma è negli ultimi anni che questi gelati gourmet stanno conoscendo un vero boom. Non solo nelle gelaterie sono sempre più presenti gelati salati, ma nei ristoranti le proposte salate sono presentate come “gelato gastronomico”, caratterizzati da un perfetto equilibrio tra dolce e salato. 

I gelati salati nascono da formaggi, spezie e ortaggi e le proposte variano da quelle più affini ai gusti a cui il nostro palato è abituato, a quelle più spiazzanti. 

Nelle gelaterie potremmo allora sempre di più trovare gelati al cioccolato con pepe nero, caramello salato, gorgonzola e noci, olio d’oliva, basilico e pomodoro, ricotta e fichi, cetriolo e menta … 

Nei ristoranti e nei bar il gelato salato diventa invece parte di un aperitivo, un abbinamento a cibi, specialmente quelli caldi, andando a creare un piacevole contrasto, o a bevande, di cui curioso è quello con la birra. 

Tra i gusti che possono destare maggiore curiosità ritroviamo quello cacio e pere, proposto da Giorgio Carlo Bianchi e Guido Muraglie, ambasciatori dell’Aig (Associazione italiana Gelatieri), che si può assaggiare nella Gelateria Il Capriccio di Carla a Roma. O ancora quello a ‘Nduja e stracchino, nato da un’idea di Andrea Bandiera di personalizzare i gusti di gelato in base ai suoi clienti. 

Altri gusti molto ricercati sono: pecorino D.O.P e miele, zucca e pepe nero, mandorle al gorgonzola,tonno e cipolla, ricotta e capperi, parmigiano e fichi secchi, ricotta e mortadella. 

E tu cosa ne pensi? 

  • Ti piace sperimentare in campo gastronomico? 
  • A quali momenti è legato per te il gelato? 
  • Che sensazioni ti evoca il pensiero di un gelato? 

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