Dormiresti in un capsule hotel? Partecipa all’inchiesta di OpinionCity di Settembre

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Avete mai sentito parlare di “capsule hotel”? Si tratta di quegli alberghi “capsulari” , cioè quelle strutture ricettive in cui lo spazio per gli ospiti è estremamente ridotto, poco più della cuccetta di un treno, fornite a volte di un televisore e con un bagno in comune. Sono nati in Giappone, nei pressi di aeroporti e stazioni e hanno un prezzo estremamente contenuto. Ora cominciano a diffondersi in altre parti del mondo. Ma voi, cittadini di OpinionCity, ci dormireste?

Il quesito

Dormiresti in un capsule hotel?

 

Cuccette impilate in blocchi di due, in cui la privacy è garantita solo da una tendina, locali comuni sorvegliati da videocamere con armadietti in cui sistemare il bagaglio, lavanderia a gettoni, una caffetteria, distributori automatici per cibo e bevande. Questo è quanto offre un capsule hotel.

 

In Giappone il primo “capsule hotel” è stato inaugurato ad Osaka nel 1979, ora ce ne sono diversi, alcuni dispongono anche di 700 capsule. Sorgono nei pressi di aeroporti e stazioni ferroviarie, sono molto utilizzati da lavoratori pendolari che devono prendere un volo la mattina molto presto o che hanno perso l’ultimo treno per tornare a casa.

 

E’ un modo per risparmiare tempo e denaro. Ma voi ci dormireste?

Il tema dell’inchiesta

Naturalmente, secondo le norme igieniche giapponesi, le “capsule” sono linde e profumate, cuscini e materassi sono di ottima qualità e continuamente igienizzati, i bagni e tutti i locali comuni sono di una pulizia irreprensibile.

 

Tutto è studiato per offrire al lavoratore pendolare (sappiamo che in Giappone i turni di lavoro sono massacranti e i ritmi devono essere scanditi con il massimo rigore e assoluta precisione) il massimo del comfort possibile a fronte di prezzi molto contenuti. Insomma, è un sistema di accoglienza pensato per sostenere il rigoroso meccanismo di lavoro dei Giapponesi per i quali, sappiamo, il lavoro viene prima di tutto e ad esso bisogna dedicarsi con abnegazione assoluta.

 

Ma secondo voi, questo modello di accoglienza veloce e a basso costo, è esportabile in Europa e in particolare da noi in Italia dove siamo abituati a ritmi più lenti e ad avere tutte le comodità anche quando viaggiamo per lavoro?

 

Un manager italiano che viaggia per affari accetterebbe di dormire in un hotel capsulare?

 

Vuoi sapere tutto sui “capsule hotel”? Leggi il nostro prossimo reportage!

 

E tu cosa ne pensi? Raccontaci la tua esperienza, dacci la tua opinione e partecipa alla nostra inchiesta.

Come partecipare

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Quando pubblicheremo i risultati?

Quale sarà l’opinione degli altri cittadini di OpinionCity su questo tema? Lo scoprirai il 21 Settembre, data in cui pubblicheremo un breve reportage con i risultati di questa inchiesta.

Dormiresti in un capsule hotel? Partecipa all’inchiesta di OpinionCity di Settembre ultima modifica: 2022-09-06T15:18:21+02:00 da Maria

28 commenti a “Dormiresti in un capsule hotel? Partecipa all’inchiesta di OpinionCity di Settembre”

  1. Potrebbe far comodo giusto per qualche ora ma personalmente mi sentirei in trappola..preferirei pagare qualcosina in più ma essere indipendente e sentirmi libera.

  2. Per come mi muovo la notte, mi andrebbe un po stretta la situazione, ma sarebbe comunque un esperienza provare, quindi si ci proverei!

  3. Lisetta Ducati says: 8 Settembre 2022 at 13:08

    Se collocato in posizione comoda e centrale di qualche grande città con stanza/capsula e bagni condivisi perfettamente puliti per una notte proverei.

  4. Ci siamo stati proprio 4 anni fa e a differenza di tanti b&b sparsi per il mondo è stata la soluzione più pulita ( è vero sono davvero puliti e ordinati a differenza di altri posti sia all’estero e purtroppo pure in Italia dove ho trovato blatte e anche ratti…) e pratica dove ho mai dormito! ne avevo sempre sentito parlare sia da vlogger che nominati su anime e manga e infatti dovevamo toglierci lo sfizio anche solo per una notte di andarci.personalmente è un opzione però che non valuterei mai qui in Italia e sicuramente nessuno la adopererebbe proprio per le abitudini che abbiamo anche perchè per i viaggi che siamo soliti fare infatti qui tendiamo a spostarci per molti giorni a volere viste splendide oltre che a spostarci in famiglia/coppia… per noi è stata un’alternativa durante il viaggio perfetta ci siamo spostati senza un programma definito delle tappe ed e si è rivelata una soluzione pratica perchè senza prenotazione. Una volta riposati ci si sistema e riparte. Sono adatte a pernottamenti brevi di una nottata per come la vedo io una soluzione veloce per trovare un posto dove riposare in assoluta tranquillità pur mantenendo privacy in un contesto che può sembrare “stretto” ma che non lo è

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