Ebbene sì, è una scelta non facile quella che ci si propone con l’avvicinarsi delle feste natalizie, come se non bastassero i regali da fare e i pranzi da organizzare! Perché, si sa, il Panettone o il Pandoro non possono mancare sulla tavola di Natale, ma ormai l’offerta è talmente varia che la decisione a volte diventa difficile. 

E cosa ne pensano i cittadini di OpinionCity? Sono attratti dalle infinite varianti gourmet dei nostri più tipici dolci natalizi o preferiscono restare legati alle formulazioni tradizionali? 

Con 1960 voti, i nostri cittadini si sono espressi così: 

Tradizionale: 63%  

Innovativo: 37% 

In principio fu il Panettone 

Facciamo un salto indietro nel tempo e ripercorriamo brevemente la storia dei nostri tipici dolci delle ricorrenze, quelli che, al solo nominarli, è subito Natale! 

Il Panettone, come lo conosciamo tutti, quello alto, soffice, con uvetta e canditi, con la sua tipica forma cilindrica sormontata da una cupola, è nato nel 1919 dalla mano creativa di Angelo Motta che ha rielaborato dolci molto più umili appartenenti alla tradizione lombarda, probabilmente semplici focacce basse con uva sultanina nell’impasto. A quanto pare, le sue origini sono molto antiche: le prime tracce storiche del dolce natalizio per eccellenza risalgono al XV sec. mentre la prima ricetta che descrive un pane arricchito con burro, zucchero, uova e aromi è del 1549. 

Il Pandoro, il soffice dolce della tradizione veronese, nasce ufficialmente nel 1914 quando Domenico Melegatti, fondatore dell’omonima industria dolciaria, depositò all’ufficio brevetti la ricetta di un dolce morbidissimo dalla caratteristica sezione a stella a otto punte, nato dalla rielaborazione di un antico dolce veronese che però aveva meno uova e burro nell’impasto e presentava una copertura con mandorle e granella di zucchero, sostituta nel Pandoro da una semplice spolverata di zucchero a velo. 

Tradizionali o gourmet? 

Negli ultimi anni, assistiamo a un’evoluzione dei nostri dolci tradizionali: accanto alle varianti “salutistiche” senza glutine o senza lattosio nate per andare incontro alle esigenze dei sempre più numerosi intolleranti, e a quelle semplici senza canditi o al massimo con gocce di cioccolato, sono nate un’infinità di varianti gourmet con farciture a dir poco fantasiose. E così, accanto ai più noti prodotti industriali, troviamo prodotti artigianali, e anche dolci “firmati” da grandi chef, in vendita a prezzi da gioielleria! 

E che fantasia nelle farciture! Oltre all’ormai immancabile caramello salato, possiamo spaziare tra albicocca e cioccolato, albicocca con zenzero e cioccolato bianco, caramello e pistacchio, limone e bergamotto con cioccolato bianco e liquirizia, mela con uvetta e cannella o ancora cioccolato fondente e amarena o cioccolato al latte e caffè per un tripudio di sapori e colori!  

Lo stesso discorso vale per il Pandoro, anche qui esistono tante varianti, da quella latte e miele a quella al limoncello, a quella alle erbe di montagna. Si impone anche la variante siciliana, con cioccolato di Modica, mandorle e pistacchio!  

Insomma, i dolci della tradizione si sono trasformati in qualcosa di speciale e originale da regalare e regalarsi, un prodotto di alta cucina da portare in tavola per incuriosire e sorprendere. 

Il parere ai consumatori 

A fronte di questo enorme sforzo di fantasia e creatività, qual è la risposta dei consumatori? Dopo un primo assaggio dettato dalla curiosità, scelgono di abbandonare definitivamente il buon vecchio panettone di una volta o la zuccherosa stella del pandoro o preferiscono ritornare per il dolce delle feste alla scelta rassicurante che ricorda i pranzi dai nonni di tanti anni fa? 

È stata commissionata lo scorso anno una ricerca in tal senso ad una delle più importanti società di ricerche di mercato italiane. I risultati sono sorprendenti. 

Tradizione docet!  

A quanto pare, nonostante le innumerevoli versioni presenti sul mercato, per quanto riguarda il panettone i consumatori preferiscono di gran lunga la versione tradizionale. Gli italiani preferiscono il Panettone (66%) e il Pandoro (69%) realizzati secondo la ricetta tradizionale, senza troppe fantasie o variazioni sul tema. Quelli speciali, gourmet, piacciono relativamente poco (11,6% Panettone, 9,0% Pandoro). 

In particolare, per quanto riguarda il Panettone, le preferenze vanno a quello con i canditi (57%), a seguire quella senza (17%) e la variante al cioccolato (12%).  

Altra sorpresa riguarda le abitudini di consumo: a quanto pare la passione per i dolci della tradizione non si limita ai giorni di festa, non è vincolata al fine pasto e non si esaurisce con il periodo natalizio ma si prolunga nei mesi successivi. Molti dichiarano di gradire una buona fetta di panettone o di pandoro a colazione con il caffelatte (21%) e altrettanti dichiarano che ogni momento può essere buono per una pausa relax con una fetta del buon dolce di Natale. 

Forse non sorprende, invece, scoprire che i due dolci hanno quasi identico indice di gradimento, anche se il panettone ha più fan tra gli adulti e il pandoro più tra i giovani, e che il pandoro piace di più al Nord mentre il panettone più al Sud. 

E tu cosa ne pensi? 

  • Sei tradizionale o gourmet nelle tue scelte gastronomiche? 
  • Ti incuriosiscono i nuovi gusti proposti negli ultimi anni? Li scegli per te o per regalarli? 
  • Ti sembra che tutti questi nuovi sapori e abbinamenti rappresentino una forzatura rispetto al simbolismo del dolce della tradizione? 

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