Basta equivoci sui termini: bistecche, cotolette, hamburger, salsicce ecc. sono termini da riservare esclusivamente a prodotti di origine animale. E’ quanto ha stabilito il Parlamento Europeo dopo che la questione era stata sollevata da qualche anno vedendo scelte diverse da parte degli stati membri. Da ottobre 2025, niente più equivoci: la bistecca è solo animale.
Cosa ne pensano i cittadini di OpinionCity? Sono d’accordo con questa scelta?
Con 1.866 voti, i nostri cittadini si sono espressi così:
Sì 92%
No 8%
Plant-based ma meat-sounding
Ecco il nocciolo della questione: prodotti a base vegetale il cui nome però richiama alla mente qualcosa di origine animale, suggerendo larvatamente che i due prodotti siano equivalenti nelle proprietà organolettiche e nutrizionali.
Il Parlamento Europeo, ritenendo queste diciture ingannevoli e fuorvianti per il consumatore, ha recentemente approvato con 355 voti a favore, 247 contrari e 30 astenuti, un emendamento al regolamento sull’organizzazione comune dei mercati agricoli (Cmo) secondo cui “le denominazioni attualmente utilizzate per designare prodotti a base di carne e preparazioni a base di carne sono riservate esclusivamente ai prodotti contenenti carne”.
Il risultato del voto non era così scontato, qualcuno aveva definito la questione “non prioritaria” confermando che la Commissione era spaccata sull’argomento.
Una battaglia con alterne vicende
La questione va avanti già da alcuni anni. Nel 2021 e poi nel 2024, la Francia aveva introdotto normative che impedivano a prodotti plant-based di utilizzare denominazioni meat-sounding, che ricordassero cioè prodotti di origine animale.
Nel 2023, anche l’Italia si era espressa in tal senso, introducendo questo divieto insieme a quello di commercializzare “carne coltivata”. L’obiettivo era quello di tutelare la produzione zootecnica.
Successivamente, però, la Corte di Giustizia Europea aveva stabilito che uno Stato membro non può impedire ad un’azienda di commercializzare un prodotto vegetariano adottando una denominazione che ricordi un prodotto di origine animale. Questo significava che la norma italiana era in conflitto con il diritto europeo.
Tra l’altro, la normativa italiana aveva ricevuto molte critiche dalle aziende produttrici di prodotti vegetariani che hanno evidenziato come il settore plant-based in Italia valga oltre 640 milioni di euro e sia cresciuto del 16% tra il 2021 e il 2023.
Inoltre, un sondaggio svolto nel 2024 tra i consumatori rivela che il 69% degli italiani considera appropriato utilizzare termini come “hamburger” o “latte” per indicare i prodotti vegetali, mentre il 68% sostiene che le aziende possano utilizzarli liberamente.
E oggi?
Arriviamo così a ottobre 2025, quando il Parlamento Europeo apre la strada a un cambiamento significativo nel settore alimentare, stabilendo una volta e per tutte che termini come bistecca, scaloppina, hamburger, salsiccia ecc. debbano essere riservati esclusivamente a prodotti di origine animale e che devono essere messe al bando per prodotti di origine vegetale.
La decisione è stata aspramente criticata da più parti: c’è chi considera la questione pretestuosa e non prioritaria, chi sostiene che è un’offesa all’intelligenza dei consumatori quella di presumere che non capiscano se un prodotto è di origine animale o vegetale.
Chiaramente, la questione di fondo è la difesa degli interessi del settore zootecnico senza che questo vada a discapito di un’industria, quella del plant-based food che di anno in anno sta conquistando sempre più larghe fette di mercato.
Dunque, da quando troveremo nei supermercati prodotti vegetariani con denominazioni nuove di zecca? Ci vuole tempo, parecchio tempo!
Affinché il tutto possa diventare definitivo, servirà un accordo totale tra gli Stati membri. Stando alle prime stime, se i negoziati dovessero avere esito positivo, il provvedimento entrerebbe in vigore a partire dal 2028. Oggi queste denominazioni sono ancora consentite a patto che specifichino l’utilizzo dell’alimento vegetale (se presente).
E tu cosa ne pensi?
- Pensi che le diciture attualmente presenti sui prodotti di origine vegetale possano trarre in inganno?
- Che nomi potresti suggerire per i prodotti di origine vegetale?
Hai trovato interessante questo articolo?
Puoi condividerlo con i tuoi amici oppure lasciare un commento in basso. La tua opinione ci interessa molto. Continua ad andare alla scoperta delle notizie sulla nostra “city” attraverso le diverse sezioni del nostro blog ed agli articoli che abbiamo pubblicato.
Sei già iscritto ad OpinionCity?
Se non sei ancora iscritto puoi farlo gratuitamente oppure puoi presentarci un amico. Parteciperai così ai nostri test di prodotto e potrai darci la tua opinione sui prodotti che consumi ogni giorno, aiutando così le aziende a renderli sempre più adatti a soddisfare i gusti e le esigenze dei consumatori.
Sì penso che possano trarre in inganno . Il nome che darei è BIOBLOOM poi dipende anche da che tipo di prodotto se parliamo, carne o pasticceria, per quest’ultimo gli darei linfa o essenza, germoglio per qualche altro genere
Penso che i prodotti vegetariani non dovrebbero essere artefatti
Non sono d’accordo. Se c’è scritto burger vegetariano o formaggio vegetariano si capisce che non è fatto con la carne o con il latte vaccino. È solo una speculazione senza senso.
si