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Dal 1° gennaio, grandi novità a Milano! Per migliorare la qualità dell’aria e per tutelare la salute pubblica, è scattato il divieto di fumo in tutte le aree pubbliche all’aperto, come parchi, giardini, fermate dei mezzi pubblici e aree pedonali.

Naturalmente, c’è chi ha accolto con favore la misura e chi ha espresso perplessità e critiche. Alcuni potrebbero sentirsi limitati nella loro libertà di fumare, ma è fondamentale trovare un equilibrio tra diritti individuali e salute pubblica. 

Voi, cittadini di OpinionCity, che ne pensate? Pensate che questo divieto possa contribuire effettivamente a migliorare la qualità dell’aria cittadina o ritenete che incida poco sull’ambiente ma fa sentire i fumatori ulteriormente ghettizzati? 

A voi la parola! 

A Milano divieto di fumo in aree pubbliche. Quanto sei d’accordo? 

A Milano, il divieto di fumo in tutte e aree pubbliche all’aperto è scattato il 1° gennaio, ma presto queste disposizioni potrebbero essere estesa ad altre grandi città, a cominciare da Roma. Non sarà dunque più possibile fumare all’aperto se ci sono altre persone nel raggio di 10 metri. 

Il provvedimento ha l’obiettivo di ridurre l’inquinamento da PM10, le particelle inquinanti nocive per i polmoni, migliorando la qualità dell’aria che si respira in città e tutelando la salute dei cittadini, specialmente dei più piccoli, nei confronti del fumo passivo. 

Le reazioni dei milanesi sono state, come era prevedibile, diverse. Alcuni hanno accolto con favore la misura , considerandola un passo avanti per la salute e per l’ambiente. Altri hanno espresso perplessità e critiche , sottolineando la necessità di controlli più efficaci e sanzioni più severe per i trasgressori. 

Il tema dell’inchiesta 

Insomma, fumo all’aperto sì o no? Ricordate i tempi in cui era consentito fumare nei locali pubblici come cinema e teatri? Quando si fumava tranquillamente nei bus e in metropolitana o perfino in aereo? Ecco, oggi ci sembra impensabile.  Un po’ alla volta, anche i fumatori più incalliti hanno imparato a farne a meno. Così come, gradualmente, tutti hanno imparato a non fumare nei ristoranti, nei bar e negli uffici pubblici. Forse, un po’ alla volta, anche questo nuovo divieto sarà accettato: l’idea che bisogna, da un lato contribuire a migliorare la qualità dell’aria e, dall’altro rispettare il diritto dei non fumatori a non assorbire fumo passivo, si affermerà a beneficio di tutti. 

Ma voi, cittadini di OpinionCity, che ne pensate? I Comuni riusciranno a far rispettare questi divieti, applicando le sanzioni previste? I cittadini impareranno a fumare “in solitaria” e a distanza di sicurezza? E soprattutto, pensate che il divieto in questione possa avere un impatto significativo sull’aria che respiriamo?  

Come partecipare 

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Quando pubblicheremo i risultati? 

Quale sarà l’opinione degli altri cittadini di OpinionCity su questo tema? Lo scoprirai il 18 Giugno, data in cui pubblicheremo un breve reportage con i risultati di questa inchiesta.