Il tema è di quelli veramente scottanti perché riguarda il benessere e la salute mentale dei nostri ragazzi. Digitale sì o digitale no? E da che età è giusto lasciare campo libero ai ragazzi?
Cosa ne pensano i cittadini di OpinionCity? Condividono le preoccupazioni espresse dai pediatri e dagli educatori? Ritengono giusto che lo Stato intervenga con leggi restrittive? Insomma, è meglio proibire o educare?
Con 2.001 voti, i nostri cittadini si sono espressi così:
SI 90%
NO 10%
Giovani e social media: è possibile un utilizzo sano e responsabile?
Viviamo nell’epoca della connettività perenne, in cui i social media sono diventati parte integrante della vita di adulti e giovani. Dai 10 anni in su, la maggior parte dei ragazzi possiede un account su almeno una piattaforma digitale e trascorre ore tra post, video, commenti e messaggi. Purtroppo, questo stretto rapporto tra ragazzi e tecnologia può anche avere un impatto negativo e causare danni alla salute mentale. I genitori colgono sempre più spesso segnali di disagio e pediatri, educatori, psicologi si interrogano sull’impatto che l’utilizzo intensivo dei social può avere sulla mente dei giovanissimi. Ma come si può promuovere un sano rapporto tra i giovani e la tecnologia? E come si può educare all’uso responsabile dei social, senza demonizzarli?
E’ stato valutato che, quando gli adolescenti utilizzano i social per più di tre ore al giorno, il rischio di problemi come ansia e depressione raddoppia. Addirittura, si stima che almeno 300.000 nuovi casi all’anno siano da ricondurre a comportamenti scorretti nell’uso dei social.
Di certo, l’uso intensivo dei social provoca disturbi del sonno e dell’attenzione e riduce l’autostima negli adolescenti.
Non mancherebbero, tuttavia, alcuni effetti benefici: molti adolescenti dichiarano che le piattaforme online li aiutano a sentirsi accettati, a relazionarsi con i coetanei, a esprimersi e ad essere sempre aggiornati.
Come orientarsi tra rischi e benefici? E’ superfluo sottolineare che è assolutamente indispensabile il controllo da parte dei genitori prima di consentire ai ragazzi un utilizzo dei social in autonomia, oscurando contenuti violenti o comunque non adatti all’età. E’ importante anche limitare il tempo dedicato all’utilizzo delle piattaforme.
Il digitale nella vita dei giovanissimi
Il mondo digitale ormai entra sempre più precocemente nella vita di bambini e ragazzi e il rapporto che essi instaurano con la tecnologia digitale è complesso e sfaccettato. Un recente sondaggio di ASSIRM ha esplorato in profondità come i giovani percepiscano e utilizzino il digitale, rivelando non solo le loro abitudini, ma anche i loro timori e le loro speranze. Vi riassumiamo brevemente quanto è emerso.
Riguardo al tempo trascorso sui dispositivi, solo il 2% riferisce di utilizzarli per meno di 2 ore al giorno, tutti gli altri li utilizzano dalle 4 alle 6 ore (30%), se non di più.
I giovani vedono la tecnologia come un supporto all’apprendimento: il digitale rappresenta un aiuto in quanto dà facilmente accesso a risorse illimitate e consente di studiare in modo autonomo (69%) anche se riconoscono che l’utilizzo delle risorse online può promuovere un approccio superficiale alla conoscenza riducendo capacità critiche e argomentative.
Inoltre, l’84% dei partecipanti riconosce che l’uso intensivo dei dispositivi tecnologici possa avere un impatto negativo sulla loro sfera psicologica ed emotiva, accentuando il senso di isolamento e influenzando negativamente l’autostima.
Ancora, la maggior parte dei giovani intervistati (87%) è consapevole dei rischi per la propria privacy e si dice preoccupato per la diffusione di fake news e per il rischio di manipolazione delle informazioni.
Insomma, i giovani sono divisi tra l’uso intensivo del digitale e la consapevolezza dei rischi ad esso collegati, sanno che la tecnologia sta modellando il loro mondo e le loro relazioni e ne riconoscono opportunità e pericoli.
Social media e salute mentale
In ogni caso, anche al di là dei problemi fisici, l’uso dei social media da parte di giovani e giovanissimi porta con sé una serie di conseguenze psicologiche. Piattaforme come Instagram, TikTok, Snapchat e Twitter sono diventate strumenti fondamentali per la comunicazione e l’intrattenimento, ma è innegabile che siano anche fonti di stress, ansia e depressione.
Riepiloghiamo i principali effetti sia positivi che negativi che i social media possono avere sulla salute mentale, influenzando l’autostima, il benessere emotivo e le relazioni interpersonali.
Effetti Negativi
Bassa Autostima e Confronto Sociale: L’uso dei social media può portare a un confronto costante con le vite apparentemente perfette degli altri, causando sentimenti di inadeguatezza e bassa autostima. Gli utenti possono sentirsi insoddisfatti della propria vita quando confrontano le proprie esperienze con quelle curate e filtrate degli altri.
Cyberbullismo: Le piattaforme social possono essere un terreno fertile per il cyberbullismo, che ha conseguenze devastanti sulla salute mentale delle vittime, portando a depressione, ansia e, in casi estremi, pensieri suicidi.
Ansia e Stress: La paura di perdere eventi o esperienze (FOMO cioè Fear of Missing Out, la paura di essere esclusi) e l’uso eccessivo dei social media possono contribuire a livelli elevati di ansia e stress, influenzando negativamente il benessere mentale.
Disturbi del Sonno: L’uso dei social media, soprattutto prima di dormire, è associato a disturbi del sonno, che possono aggravare ulteriormente i problemi di salute mentale.
Effetti Positivi
Connessione Sociale: I social media possono facilitare la connessione con amici e familiari, offrendo un senso di comunità e supporto, specialmente per coloro che si sentono isolati nella vita reale.
Accesso alle Informazioni: Le piattaforme sociali possono aumentare la consapevolezza riguardo alla salute mentale, fornendo accesso a risorse e informazioni utili.
Espressione Creativa: I social media offrono spazi per la creatività e l’espressione personale, che possono avere un impatto positivo sull’autostima e sul benessere emotivo.
Raccomandazioni per un uso sano
Limitare il tempo: È consigliabile limitare il tempo trascorso sui social media per evitare effetti negativi sulla salute mentale.
Disconnettersi quando necessario: Non esitare a disconnettersi dai social media se ti senti sopraffatto o stressato.
Concentrarsi sulle relazioni reali: Utilizzare i social media per connettersi con gli altri, ma non lasciare che sostituiscano le interazioni faccia a faccia.
In sintesi, mentre i social media possono offrire opportunità per la connessione e l’espressione, è fondamentale essere consapevoli dei loro potenziali effetti negativi sulla salute mentale e adottare misure per mitigare questi rischi.
Smartphone e devices: l’opinione dei pediatri
Non sono solo i social a rappresentare un pericolo per bambini e adolescenti: l’uso stesso di smartphone e devices in età molto precoce costituisce di per sé un rischio per la salute dei più piccoli.
“Ogni anno in più senza smartphone è un investimento nella salute del bambino”, ha sottolineato Rino Agostiniani, presidente della Società italiana di pediatria. Insomma, per i pediatri la condanna è senza mezzi termini! I medici invitano a non consentire l’uso dello smartphone almeno fino a 13 anni per prevenire conseguenze sullo sviluppo cognitivo e affettivo dei bambini e sconsiglierebbero l’accesso ai social media fino a 18 anni. Assolutamente da evitare l’uso di dispositivi durante i pasti e prima di andare a dormire: i genitori devono con forza incentivare l’attività fisica, possibilmente all’aria aperta, i giochi in gruppo, la lettura, e in ogni caso mantenere supervisione, dialogo e controllo sulle attività online dei figli minori.
Ma quali sono i rischi che i pediatri individuano nell’uso precoce di dispositivi e social media? Il primo rischio è l’obesità, causata sia dalla sedentarietà sia dalla sovraesposizione al marketing martellante di prodotti alimentari. Poi, per quanto riguarda lo sviluppo cognitivo, l’esposizione precoce ai dispositivi digitali può interferire con i processi di apprendimento e linguaggio. E poi l’impatto sul sonno e la salute mentale: l’89% degli adolescenti dorme con il cellulare in camera, favorendo deprivazione cronica di sonno. Un uso intensivo dei dispositivi è correlato ad ansia, sintomi depressivi e minore autostima. Infine, le dipendenze digitali: la prevalenza dell’Internet Gaming Disorder varia dall’1,7% al 10,7%; l’uso problematico dello smartphone riguarda fino al 20% dei giovani, con alterazioni cerebrali simili a quelle osservate nelle dipendenze da nicotina.
E tu cosa ne pensi?
- Sei favorevole alla proibizione per legge dell’utilizzo dei social ai minori?
- Trovi che sia compito dello Stato intervenire sugli aspetti privati dell’educazione o che questo compito sia esclusivo di genitori ed educatori ?
- Quanto può essere difficile educare un ragazzo all’utilizzo responsabile dei social? Ritieni che i genitori siano in grado di farlo da soli o che abbiano bisogno del supporto di esperti?
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Daccordo i ragazzi giovani sono facilmente influenzabili meglio evitare loro situazioni senza ritorno
D’accordissimo!
C’è ancora tanta immaturità in quella fascia d’età.
Si
Sono d’accordo, a quella età i ragazzi sono facilmente influenzabili.
D’accordissimo! I bimbi devono vivere la loro infanzia nel modo naturale per uno sviluppo sano. Purtroppo non hanno la consapevolezza del pericolo specialmente quello presente sui social quindi e fondamentale proteggerli.
Sono troppo immaturi e piccoli, meglio evitare