Testpoint ha svolto recentemente a Roma un test di assaggio in central location per testare dei nuovi cocktail aperitivi. La particolarità del test era che per l’assaggio bisognava ricreare l’atmosfera allegra e conviviale del momento dell’aperitivo al bar. Per questo, i drink sono stati preparati da un barman e serviti con le abituali modalità con cui viene presentato un cocktail. 

Un test di assaggio in central location 

L’aperitivo: un drink che ormai è diventato un cult. Allontanandosi dal significato originario di bevanda da consumare prima del pasto in quanto in grado di stimolare l’appetito, il drink, alcolico o analcolico, si è trasformato in un vero e proprio rito del pre-cena che si svolge dalle 18 alle 21, come momento di relax post-lavoro. 

L’aperitivo, nato a Torino 200 anni fa nella bottega di liquori di Angelo Benedetto Carpano, si è poi diffuso in tutt’Italia, lanciando una vera “moda del bere”: gli attuali aperitivi vanno preparati e serviti in modo sempre più accattivante, in bicchieri specifici e con guarnizioni che vanno dalla fetta di arancia, al pompelmo, alla fragola, alla menta. 

Il test di assaggio di cui vogliamo parlarvi oggi ha voluto ricreare proprio questo tipo di atmosfera perché il test fosse il più vicino possibile alla realtà. 

Come si è svolto il test 

Testpoint si è occupato di reperire a Roma 100 persone, di diversa fascia d’età, consumatori abituali di drink aperitivi. 

Si trattava di assaggiare sei diversi aperitivi: trattandosi di bevande alcoliche, l’assaggio si è svolto in due giorni, con tre cocktail al giorno.  Per la preparazione è stato contattato un barman che ha provveduto  all’allestimento delle bevande, esattamente come si fa in un bar, avendo a disposizione tutta l’attrezzatura per misurare e per mescolare, bicchieri di una forma specifica, adatta all’aperitivo, ma di dimensioni ridotte rispetto al normale, e poi tutte le guarnizioni possibili: fette di arancia, di pompelmo, fragole, foglie di menta. Naturalmente, non poteva mancare il ghiaccio: ma non i cubetti di ghiaccio di un normale freezer, ma proprio ghiaccio professionale appositamente acquistato. 

Poiché si trattava di assaggiare bevande alcoliche, le sessioni non cominciavano prima delle 11 del mattino, e ai partecipanti si raccomandava di utilizzare per il loro rientro a casa i mezzi pubblici o di farsi accompagnare. 

In ciascuna sessione erano coinvolte 10 persone che assaggiavano tre drink. Come sempre, le bevande erano servite in ordine ruotato. 

Tra una sessione e l’altra, c’era una persona che si occupava del lavaggio dei bicchieri, operazione per la quale è stato utilizzato un detersivo assolutamente privo di profumazione. 

Dopo ogni assaggio, il partecipante doveva compilare un breve questionario su un tablet. Alla fine, bisognava rispondere a delle domande sul gradimento complessivo delle bevande assaggiate. In totale, il lavoro richiedeva un impegno di circa 30 minuti per giornata. 

Partecipare ai test: un’esperienza interessante 

Chi è stato reperito per i nostri test si augura di essere selezionato nuovamente perché trova l’esperienza simpatica e utile: i partecipanti trovano molto interessante poter dare la propria opinione in modo che le aziende realizzino i loro prodotti ascoltando il parere dei consumatori.