Consapevolezza: questa è la parola d’ordine che dovrebbe guidarci nelle nostre scelte di acquisto. Questo vale per i prodotti alimentari, ma non soltanto: per qualsiasi prodotto, dovremmo sapere con esattezza che cosa stiamo acquistando, da dove proviene, qual è la sua composizione, quali sono le sue caratteristiche. Ma riusciamo a districarci tra la miriade di informazioni che appaiono sulle etichette? E siamo poi sicuri che queste siano trasparenti e veritiere?
Abbiamo chiesto ai cittadini di OpinionCity di darci il loro parere e di raccontarci le loro esperienze. Con 2626 voti, i nostri cittadini si sono espressi così:
Sempre- Spesso 87%
Raramente- Mai 13%
Una mini-guida alla lettura delle etichette
Non pretendiamo certo di essere esaustivi, ma vorremmo giusto darvi qualche dritta per aiutarvi nelle vostre scelte, compiendo un primo passo per diventare consumatori consapevoli.
Per prima cosa dobbiamo fare una distinzione tra prodotti alimentari e non alimentari. Tra i prodotti non alimentari, prenderemo rapidamente in considerazione i prodotti cosmetici e i detersivi.
Prodotti alimentari:
Dal 1982 è obbligatorio per legge che l’etichetta rechi l’elenco degli ingredienti, in modo chiaro e visibile. 10 anni dopo arriva il decreto legislativo n.109 del 27/1/1992, che stabilisce i criteri per le etichette dei prodotti alimentari preconfezionati.
L’etichetta alimentare deve indicare denominazione di vendita (insieme al nome commerciale di fantasia deve essere indicato con chiarezza di che cosa si tratta, ad es. farina, zucchero, maionese), elenco degli ingredienti (indicati sempre in ordine decrescente di peso; inoltre, tra gli ingredienti, devono essere indicati gli aromi, specificando quali sono naturali e quali artificiali), gli additivi (coloranti, emulsionanti, antiossidanti: sono indicati da una sigla composta da una E seguita da un numero), Il quantitativo (peso o volume netto), termini di scadenza (attenti a distinguere tra l’indicazione “da consumarsi entro” che indica una vera data di scadenza oltre la quale non si può consumare il prodotto e il “da consumarsi preferibilmente entro” che ci dice che le caratteristiche del prodotto rimangono inalterate fino alla data indicata) e modalità di conservazione (per esempio, la temperatura a cui il prodotto va conservato) e di utilizzo (per esempio, “da consumarsi previa cottura”), chi l’ha prodotto (il nome del produttore, la sua sede e quella dell’impianto di produzione devono sempre apparire in modo chiaro e leggibile sulle etichette), lotto di appartenenza del prodotto (una vera e propria carta d’identità del prodotto che ci consente di tracciarlo in caso di prodotti alterati o difettosi).
Ci sarebbe da aprire poi un discorso a parte sui prodotti cosiddetti bio. Bisognerebbe imparare a distinguere tra prodotti da agricoltura biologica (composti almeno al 95% da ingredienti provenienti da agricoltura biologica) da prodotti con almeno il 70% degli ingredienti ottenuti da agricoltura biologica (che devono indicare in etichetta quali ingredienti sono di origine biologica e quali no) e prodotti in conversione all’agricoltura biologica (cioè in attesa della certificazione).
Potremmo parlarvi di acque minerali, di derivati del pomodoro, di carni, ma il discorso sarebbe veramente troppo lungo: per questo vi rimandiamo alle numerose guide che si trovano facilmente online.
Vogliamo però soffermarci un attimo sulle uova, prodotto per il quale è semplice leggere l’etichetta.
Sul guscio dell’uovo è stampigliato un codice composto da lettere e numeri, codice che ci fornisce tutte le indicazioni necessarie.
La prima cifra indica il tipo di allevamento: 0 per l’allevamento biologico, 1 per quello all’aperto, 2 per quello a terra, 3 per quello in batteria. Seguono poi la sigla della nazione di provenienza (IT per l’Italia), ci sono poi tre cifre che indicano il Comune in cui si trova l’allevamento, poi la sigla della provincia e infine altre tre cifre che identificano l’allevamento. Sotto questo codice è indicata la data di scadenza: tenendo conto che la scadenza delle uova è di 28 giorni, possiamo anche risalire alla data di deposizione! Sulla confezione invece, è indicata la categoria delle uova.
Prodotti cosmetici:
Anche in questo caso l’etichetta può tornarci utile. Essa deve infatti contenere, oltre al nome del produttore, al contenuto nominale e al lotto di fabbricazione, anche tutta una serie di indicazioni sugli ingredienti, le precauzioni d’uso e la data di scadenza.
Altra indicazione importante è il cosiddetto PaO (Period after Opening) cioè il lasso di tempo in cui si può utilizzare il prodotto, una volta aperto.
Importantissimo è l’INCI (Nomenclatura Internazionale dei prodotti Cosmetici) che ci consente di metterci al riparo da possibili allergie. Ricordiamo che gli ingredienti dei cosmetici vengono indicati in ordine decrescente, ma non viene specificata la quantità assoluta o la percentuale.
Attenzione, poi, a indicazioni quali “prodotto naturale” (naturale non è sinonimo di innocuo, molti prodotti naturali possono causare allergie) , “dermatologicamente testato” che vuol dire che il prodotto è stato testato da dermatologi ma non ci sono indicazioni sul tipo di test effettuato, “non testato su animali” che dovrebbe significare che né il prodotto finito, né i suoi ingredienti sono stati testati su animali.
Detersivi:
Dall’8 ottobre 2005, è entrato in vigore un nuovo Regolamento Europeo sui Detergenti: da quel momento, le etichette dei detergenti forniscono un elenco più completo degli ingredienti. L’etichetta dei detergenti deve infatti contenere: il nome commerciale del prodotto, il tipo (per piatti, per lavatrice…), la quantità, i dati del produttore, la composizione, le istruzioni per l’uso ed eventuali rischi e indicazioni di sicurezza per i prodotti classificati come “pericolosi”. Inoltre, tutte le fragranze allergizzanti riconosciute devono essere indicate in etichetta, se sono presenti nel prodotto in una concentrazione superiore allo 0,01%.
Etichette ingannevoli
Ci sarebbe ancora tanto da dire, lo sappiamo bene. Potremmo parlarvi delle nuove etichette energetiche per elettrodomestici e lampadine o di quelle per i prodotti tessili o per le calzature, ma per questo vi rimandiamo ai tanti siti specifici che potete trovare online. Speriamo solo di avervi sollecitato ad un atteggiamento responsabile nell’acquisto dei prodotti di uso quotidiano.
Prima di concludere, però, vorremmo soffermarci un attimo sul problema delle etichette ingannevoli.
Sapete che l’articolo 2 del d.lgs 109/92 in applicazione della direttiva comunitaria afferma che le etichette dei prodotti non devono in alcun modo trarre in inganno il consumatore? Purtroppo, non è sempre così. Un’etichetta può essere ingannevole o fuorviante se attribuisce al prodotto proprietà che non possiede (per esempio, “snellente” o “dimagrante”) o che sono proprie di tutti i prodotti di quella categoria.
E soprattutto, non fatevi ingannare dalla lista degli ingredienti: per esempio, sappiamo che gli ingredienti vengono indicati in ordine decrescente della loro presenza nel prodotto, quindi quelli che compaiono tra i primi tre sono quelli maggiormente presenti. Ora, se invece che indicare la quantità totale di zucchero, la lista degli ingredienti li presenta distribuiti tra saccarosio, glucosio, destrosio ecc, il consumatore non avrà una percezione chiara di quanto zucchero andrà ad assumere consumando quel prodotto!
In conclusione, l’unica raccomandazione che ci sentiamo di farvi, è di acquistare prodotti alimentari con la lista di ingredienti più breve possibile.
E tu cosa ne pensi?
- Leggi con attenzione l’etichetta , quando acquisti per la prima volta un prodotto?
- Trovi che le etichette siano chiare e ti aiutino nella scelta?
- Ti è mai capitato di imbatterti in etichette ingannevoli o fuorvianti?
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Sì, leggo quasi sempre ingredienti e provenienza
Si leggo quasi sempre gli ingredienti e la provenienza prima di comprare
Leggo sempre le etichette ma non sempre sono chiare e veritiere
Assolutamente si, guardo sempre sopratutto le uova sembre biologiche e non ci deve essere nessun numero , ma solo lettere .
Quasi sempre
Raramente leggo l’ etichetta
Leggo sempre l’etichetta
Il più delle volte leggo le etichette per vedere la provenienza,ingredienti, inci ecc ecc!
Si spesso leggo soprattutto i nuovi prodotti che assaggio
la maggior parte delle volte, leggo l’etichetta
Il più delle volte leggo le etichette per vedere la provenienza,ingredienti, invi ecc ecc!
leggo spesso le etichette per un maggior controllo degli ingredienti
Quasi sempre leggo l’etichetta
Leggo sempre le etichette e gli ingredienti di qualsiasi prodotto alimentare o di abbigliamento,ci tengo molto alle cose che indosso.
si.
si sempre
Leggo sempre perdo tempo ma le leggo
La maggior parte delle volte leggo l’etichetta, capita che non la leggo se è un prodotto che acquisto sempre o se mi fido del marchio