Testpoint ha svolto recentemente a Milano e Napoli un reperimento di 5 persone, intenzionate a cambiare la loro lavastoviglie da incasso e disposte a testare presso il loro domicilio per tre mesi un nuovo modello di questo elettrodomestico. Al termine del periodo di prova, la lavastoviglie restava in possesso dei rispondenti.  

Un test domiciliare con piazzamento davvero particolare 

La lavastoviglie è ormai presente praticamente in tutte le case, e i modelli da incasso sono molto richiesti e apprezzati in quanto si integrano perfettamente nel mobile della cucina con pannello di controllo nascosto nella parte alta dello sportello. 

Il motivo della scelta di una lavastoviglie da incasso è essenzialmente di natura estetica: ce ne sono a scomparsa totale, con i tasti all’interno, e quelle parzialmente integrate con il frontalino dei comandi visibile all’esterno. Inoltre esistono modelli di dimensioni standard e modelli “slim” che sono adatti ad un numero ridotto di coperti. 

Testpoint ha reperito 5 persone disposte a testare per tre mesi nuovi modelli di lavastoviglie da incasso, sia standard sia “slim”. I rispondenti sono stati reperiti a Milano e a Napoli. Si è poi proceduto al “piazzamento” della lavastoviglie. 

Come si è svolto il test 

La particolarità di questo test risiedeva nel reperimento. Testpoint si è occupato di reperire 5 utilizzatori di lavastoviglie da incasso, intenzionati a cambiare il loro elettrodomestico con uno delle dimensioni previste dal test. Alle persone selezionate, al termine dello screener, veniva comunicata la marca della lavastoviglie che avrebbero ricevuto. 

Una volta reperiti i rispondenti, la lavastoviglie è stata consegnata da tecnici di Testpoint che si sono occupati  dell’installazione dell’elettrodomestico in test e dello smaltimento di quello vecchio. Al momento dell’installazione era sempre presente un responsabile dell’azienda produttrice a supervisionare tutte le operazioni. 

Al rispondente veniva richiesto di compilare subito un primo  questionario della durata di circa 15 minuti: le domande riguardavano le prime impressioni (l’estetica dell’elettrodomestico, la funzionalità).  Dopo un mese, il rispondente doveva compilare un secondo questionario, questa volta della durata di circa un’ora. Un terzo questionario  invece veniva somministrato al termine della prova, cioè dopo 90 giorni. 

Questi ultimi due questionari andavano ad approfondire tutti gli aspetti del lavaggio, dai risultati su piatti, bicchieri e tegami con i diversi programmi di lavaggio in termini di pulizia e di asciugatura, ad altri aspetti quali la rumorosità e le vibrazioni.