Che cos’è la metodologia CATI: il case study

Per CATI (Computer Assisted Telephone Interview) si intende una metodologia di ricerca quantitativa, in cui la raccolta dati avviene tramite interviste telefoniche che vengono somministrate utilizzando un questionario programmato su un apposito software che registra automaticamente le risposte. I questionari CATI prevedono essenzialmente risposte chiuse.

 

Si tratta di una metodica utilizzabile per qualsiasi tipo di target, e che consente di raggiungere un campione variegato e ben distribuito su tutto il territorio nazionale. Le interviste sono abbastanza brevi, in media 15-20 minuti, raramente si arriva a 30 minuti.

 

A seconda della dimensione della ricerca, la metodologia CATI prevede l’impiego di un diverso numero di postazioni telefoniche che possono arrivare anche a 20-25 operatori.

 

L’intervistatore utilizza un questionario che è visualizzato sullo schermo del PC. Il questionario non rappresenta solo la linea guida dell’intervista, ma fornisce in modo automatico l’esatto ordine delle domande. L’intervistatore non può apportare alcuna modifica ai quesiti o alla loro sequenza, ma si limita a fornire qualche spiegazione all’intervistato se una domanda risulta poco comprensibile, svolgendo un’importante funzione di intermediario tra rispondente e questionario.

 

Le domande vengono visualizzate sul PC e poste via telefono in modo consequenziale e programmato, grazie a filtri e controlli di coerenza.

Modalità di svolgimento

Per un’indagine CATI, l’intervistatore provvede a contattare telefonicamente i rispondenti e procede con l’intervista seguendo passo passo le indicazioni che appaiono sul PC.

 

Come sempre, si parte dalla fase iniziale di screening che può essere effettuato su banca dati (in questo casi si effettua un pre-screening, poi si fissa un appuntamento telefonico) oppure si lavora su elenchi di nominativi forniti dal cliente (in questo caso, le prime domande del questionario serviranno a verificare i criteri di screening).

 

I dati raccolti nel corso dell’intervista verranno registrati direttamente nel database, senza nessun rischio che possano essere persi.

 

Mentre i diversi intervistatori sono al lavoro, un supervisore è sempre presente con funzioni di controllo.

Una metodologia pratica e veloce

Si tratta di una metodologia molto utilizzata nel caso di interviste somministrate in cui non ci siano materiali da mostrare al rispondente. La numerosità campionaria dipende dal target, ma mediamente si effettuano per ogni ricerca almeno un centinaio di interviste CATI.

I vantaggi del CATI

Questa metodica ormai classica di raccolta dati presenta numerosi vantaggi di vario ordine:

  • La qualità dell’intervista: la presenza di un intervistatore che fa da intermediario tra l’intervistato e il questionario garantisce l’esatta comprensione delle domande.
  • Il controllo: in ogni momento è possibile monitorare l’andamento del lavoro di ricerca.
  • I tempi: il lavoro risulta abbastanza veloce perché la fase di inserimento dati è immediata.

CATI o CAWI?

La differenza tra le due metodiche risiede nella presenza o meno dell’intervistatore.
Il CATI prevede interviste somministrate mentre il CAWI interviste autocompilate.

Il metodo CAWI (Computer Assisted Web Interview) può risultare più vantaggioso dal punto di vista dei costi, ma il CATI può assicurare un maggior controllo.

CATI ultima modifica: 2015-03-11T13:28:30+01:00 da Marcello De Stefano