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Che cos’è la metodologia CAPI: il case study

Per CAPI (Computer Assisted Personal Interview) si intende una metodologia di ricerca quantitativa, utilizzata quando bisogna effettuare delle interviste face-to-face, particolarmente in aree quali centri commerciali o altre aree pubbliche dove non è possibile utilizzare la metodologia CAWI, non essendo disponibile una connessione Internet.

 

In queste particolari condizioni, l’intervistatore intercetta i rispondenti e può interagire con loro per completare l’intervista direttamente sul posto: basterà poter disporre di un software precaricato sul computer e in grado di funzionare offline. Cioè, è necessario il computer, o anche un tablet o uno smartphone, ma non serve la connessione Internet.

 

Sul computer dell’intervistatore sarà scaricato un software attraverso il quale si accede al questionario, in tutto e per tutto identico ai questionari online. L’intervistatore somministra il questionario avvalendosi del computer, digita immediatamente le risposte e l’intera intervista risulta salvata sul dispositivo. I dati verranno caricati e sincronizzati in un momento successivo, quando sarà disponibile la connessione e si potrà collegare il computer alla rete.

Una metodologia agile e versatile

Si tratta di una metodologia molto affidabile che permette di svolgere interviste face-to face in tutta tranquillità, velocemente ed efficacemente, senza rischiare problemi con connessioni internet non disponibili o poco stabili. La metodologia CAPI può risultare molto utile anche quando, per esempio, le interviste si svolgono in un albergo o in particolari strutture, dove è preferibile non sovraccaricare la rete.

Modalità di svolgimento

In fase di screening, l’intervistatore raccoglie i dati dei rispondenti in modo da ottenere il profilo di ciascuno. Ogni rispondente viene identificato con un numero, un ID, che comparirà sullo screener e all’inizio del questionario.

 

L’ID serve anche a profilare il target (per esempio, consumatore/non consumatore) in modo che i dati possano poi essere analizzati in base al profilo del rispondente.

 

Normalmente, non è previsto che nel corso dell’intervista si possa correggere una risposta o che si possa “tornare indietro” nella compilazione, mentre è sempre possibile, nel caso di un’interruzione o di una involontaria chiusura del programma, riprendere il lavoro dove era stato interrotto.

I vantaggi del CAPI

Questa metodica di raccolta dati, in uso da almeno una decina di anni, ha rimpiazzato le tradizionali interviste su questionario cartaceo, riducendo enormemente costi, tempi di svolgimento del field e anche possibilità di errori. Non è più necessario stampare e fotocopiare un numero considerevole di questionari, così come non è più necessaria la fase di “inputazione” dei dati: alla fine del field, tutti i dati sono già pronti per essere trasmessi al cliente e successivamente analizzati.

 

La versatilità dello strumento informatico consente una rapida e semplice gestione di diverse versioni di questionario, e permette anche di mostrare immagini, filmati o proporre file audio e di ricevere in tempo reale le risposte degli intervistati.

 

La metodologia può coinvolgere qualsiasi tipo di target ed essere utilizzata in qualsiasi tipo di location.

Gli svantaggi del CAPI

Gli svantaggi sono veramente pochissimi e sono riconducibili solo alla eventualità, comunque piuttosto remota, che qualche intervista non risulti salvata: per questo motivo è sempre opportuno prevedere un sovracampionamento.