{"id":8047,"date":"2019-06-19T09:30:55","date_gmt":"2019-06-19T07:30:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.testpoint.it\/?p=8047"},"modified":"2019-06-19T09:30:55","modified_gmt":"2019-06-19T07:30:55","slug":"ecco-i-risultati-dell-inchiesta-di-giugno-saresti-disposto-a-spendere-di-piu-per-vestire-ecofriendly","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.testpoint.it\/en\/ecco-i-risultati-dell-inchiesta-di-giugno-saresti-disposto-a-spendere-di-piu-per-vestire-ecofriendly\/","title":{"rendered":"Ecco i risultati dell\u2019 inchiesta di Giugno : \u201cSaresti disposto a spendere di pi\u00f9 per vestire ecofriendly?\u201d"},"content":{"rendered":"<p><i>Oltre 2100 cittadini di OpinionCity hanno ritenuto giusto intervenire nel  sondaggio della nostra nuova campagna sullo sviluppo sostenibile.  I nostri cittadini si esprimono cos\u00ec<\/i><\/p>\n<p><b>SI 79%<\/b><\/p>\n<p><b>NO 21%<\/b><\/p>\n<h2>Di che panni vesti? <\/h2>\n<p><i>Ancora un appuntamento della campagna di comunicazione di OpinionCity <strong>\u201cNon chiederti cosa pu\u00f2 fare il mondo per te, ma cosa puoi fare tu per il mondo\u201d<\/strong>. La nostra community intende cos\u00ec confermare il proprio impegno nel diffondere il rispetto per l\u2019ambiente in cui viviamo. Esaminiamo quindi insieme quali sono i comportamenti corretti da seguire, perch\u00e9, \u00e8 bene ricordarlo, non dobbiamo chiederci cosa possa fare il mondo per noi, ma cosa possiamo fare noi per il mondo. Unisciti a noi!<\/i><\/p>\n<p>Stavolta parliamo dei tessuti che compongono i nostri abiti e di quanto incidono sull&#8217;inquinamento ambientale. Riflettiamo un attimo: siamo sempre pi\u00f9 portati a rinnovare il nostro guardaroba ad ogni cambio di stagione, perch\u00e9 il nostro fisico si modifica, perch\u00e9 la moda cambia e l\u2019offerta nel campo dell\u2019abbigliamento \u00e8 praticamente smisurata e molto accattivante. Quante tonnellate di abiti vengono eliminati  nell&#8217;ambiente ogni giorno? Secondo alcune ricerche, sembra che ogni secondo che passa venga buttato via l&#8217;equivalente di un camion carico di vestiti, che finiscono in discarica o bruciati.<\/p>\n<p>Inoltre, siamo portati a lavare i nostri capi con una frequenza che cinquant&#8217;anni fa era assolutamente impensabile: ebbene, anche questa che a prima vista pu\u00f2 sembrare un\u2019operazione di igiene, in realt\u00e0 si traduce in una fonte di inquinamento e non soltanto per il consumo di acqua e di detersivi. S\u00ec, sono proprio i nostri abiti all&#8217;origine di un drammatico inquinamento da <strong>microplastiche<\/strong>. A ogni lavaggio, rilasciano una grande quantit\u00e0 di minuscole fibre singolarmente invisibili e praticamente indistruttibili che prima o poi finiscono in mare. L&#8217;industria dell&#8217;abbigliamento ha un peso notevole sull&#8217;ambiente: inquina, consuma fiumi d&#8217;acqua e divora petrolio.<\/p>\n<p>Le fibre di plastica, come poliestere, acrilico e poliammide, vengono \u201cerose\u201d attraverso i lavaggi in lavatrice e poi drenati nei sistemi idrici. Si stima che ogni singolo indumento, a ogni singolo lavaggio, rilasci fino a 1.900 fibre sintetiche. che ormai arrivano a rappresentare il 35 per cento di tutte le microplastiche in acqua. <\/p>\n<h2>Fibre naturali, artificiali e sintetiche<\/h2>\n<p>Forse \u00e8 il caso di fare un po\u2019 di chiarezza sui tipi di fibre che possono comporre i nostri abiti in modo che possiamo leggere e comprendere meglio le etichette e quindi orientarci consapevolmente nelle nostre scelte.<\/p>\n<p><strong>I tessuti naturali<\/strong>, di origine vegetale come il lino, il cotone, la canapa, o di origine animale come la lana, la seta, il cachemire, l\u2019alpaca, sono i pi\u00f9 antichi del mondo ed offrono una serie di <strong>vantaggi<\/strong>: le fibre sono morbide e traspiranti, non richiedono l\u2019impiego di processi chimici nella lavorazione, consentono di realizzare capi contemporaneamente caldi e leggeri, e sono biodegradabili. Particolarmente interessanti sono i tessuti vegetali biologici che vengono prodotti attraverso una filiera interamente controllata (nessun trattamento chimico aggressivo): in questo modo risultano freschi, traspiranti e assolutamente anallergici. Per contro, hanno dei <strong>costi<\/strong> di produzione e lavorazione piuttosto elevati.<\/p>\n<p>\n<strong>Le fibre artificiali<\/strong>, come il rayon e la viscosa, sono prodotte partendo da materie prime naturali rinnovabili (polpa di cellulosa ottenuta dal legno, dalla paglia o anche dal cotone), ma che subiscono comunque numerosi processi chimici per ottenere il filato. Le sostanze impiegate per la lavorazione sono spesso tossiche e vengono riversate nelle acque con un impatto molto negativo sull&#8217;ambiente. I tessuti realizzati con fibre artificiali hanno il <strong>vantaggio<\/strong> di essere resistenti e non troppo costosi, ma c\u2019\u00e8 il <strong>rischio<\/strong> che le sostanze chimiche utilizzate per la lavorazione possano essere assorbite dalla nostra pelle causando allergie. <\/p>\n<p>\n<strong>Le fibre sintetiche<\/strong>,come il nylon, il poliestere, l&#8217;elastan, il pile, l\u2019acrilico e il goretex, sono fibre prodotte industrialmente usando sostanze che di solito provengono dall&#8217;industria petrolchimica. Sia per l&#8217;utilizzo del petrolio come materia prima, sia per i trattamenti chimici che vengono effettuati durante la lavorazione del prodotto, queste fibre sono altamente dannose per l&#8217;ambiente. I <strong>vantaggi<\/strong> sono naturalmente rappresentati dai bassi costi di produzione, ma gli <strong>svantaggi<\/strong> sono tanti: le fibre sintetiche non sono biodegradabili, sono infiammabili, non sono traspiranti e quindi facilitano la proliferazione di funghi e batteri e sono spesso causa di allergie.<\/p>\n<h2>Le soluzioni vengono dalla natura<\/h2>\n<p>Ma l\u2019onda \u201cgreen\u201d prova a scuotere anche  il mercato dell\u2019abbigliamento e sono sempre pi\u00f9 numerosi i marchi che cominciano ad utilizzare prodotti naturali e lavorati con procedure ecofriendly. <\/p>\n<p>\nAccanto al cotone e al lino di produzione biologica, si cominciano a vedere  con sempre maggior frequenza abiti di fibra di <strong>bamboo<\/strong>, morbidi e confortevoli come la seta, ma anche realizzati con materiali insoliti e innovativi come il <strong>cocco, l\u2019ananas, la ginestra<\/strong>. Molto interessante l\u2019idea di un marchio di abbigliamento femminile di produrre tessili a partire dai residui di lavorazione di vino e birra. <\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 chi prova a produrre una &#8220;seta artificiale&#8221; pi\u00f9 elastica e resistente all&#8217;acqua della seta naturale, utilizzando zucchero, acqua e lievito geneticamente modificato. Ci sono poi aziende che sperimentano la produzione di fibre da proteine del latte, e chi  fa tessili dagli scarti degli agrumi&#8230; <\/p>\n<p>Tutte splendide ricerche ed esperienze, ma con molta strada da fare prima di poter rappresentare una vera alternativa commerciale alle fibre sintetiche, &#8220;forti&#8221; di decenni di sviluppo tecnologico e di esasperata ottimizzazione dei sistemi di produzione. <\/p>\n<h2>Riciclare si pu\u00f2<\/h2>\n<p>Altro esperimento interessante \u00e8 quello del riciclo che consente di dare nuova vita agli abiti usati. Ci sono tessuti che possono essere <strong>riutilizzati<\/strong> cos\u00ec come sono o <strong>riciclati<\/strong> all&#8217;interno di un nuovo ciclo produttivo. Tra i pi\u00f9 diffusi troviamo la lana rigenerata partendo da vecchi indumenti o residui tessili, e il cotone riciclato che per\u00f2 ha una qualit\u00e0 inferiore rispetto a quello originale.<\/p>\n<p>Quella del <strong>riciclo<\/strong> \u00e8 un\u2019ottima soluzione anche per ridurre i <strong>rifiuti di tessuti sintetici<\/strong> che non sono biodegradabili. I materiali di origine fossile riciclati per via chimica conservano pi\u00f9 o meno la stessa qualit\u00e0 a prescindere da quante volte sono stati ripristinati.<\/p>\n<h2>E tu cosa ne pensi?<\/h2>\n<ul>\n<li>\n<p>Saresti disposto a spendere qualcosa in pi\u00f9 per privilegiare l\u2019acquisto di abbigliamento ecosostenibile?<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Pensi che sia utile\/necessario imparare a leggere le etichette dei nostri abiti per operare scelte consapevoli? <\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Quali suggerimenti ti sentiresti di dare per diffondere la conoscenza sulle diverse fibre tessili tra i consumatori? <\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Hai trovato interessante questo articolo? <\/h2>\n<p>Puoi condividerlo con i tuoi amici oppure lasciare un commento in basso. La tua opinione ci interessa molto. 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