{"id":16098,"date":"2026-09-16T09:35:40","date_gmt":"2026-09-16T07:35:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.testpoint.it\/?p=16098"},"modified":"2026-09-16T09:35:43","modified_gmt":"2026-09-16T07:35:43","slug":"la-pizza-la-preferisci-alta-e-soffice-o-bassa-e-croccante-ecco-i-risultati-dellinchiesta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.testpoint.it\/en\/la-pizza-la-preferisci-alta-e-soffice-o-bassa-e-croccante-ecco-i-risultati-dellinchiesta\/","title":{"rendered":"La pizza: la preferisci alta e soffice o bassa e croccante? Ecco i risultati dell\u2019inchiesta\u00a0"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Questa volta, abbiamo voluto sottoporre ai nostri cittadini un quesito di quelli che dividono veramente i rispondenti in due \u201cfazioni\u201d opposte perch\u00e9 sui gusti in fatto di pizza non esistono le mezze misure, non sono possibili compromessi! O si ama la pizza alta e soffice, in cui affondare golosamente i denti, o si preferisce la versione pi\u00f9 \u201ccrunchy\u201d, per dirla con un termine moderno, vale a dire quella bassa e croccante al punto giusto.<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Come si schierano i cittadini di OpinionCity? Qual \u00e8 l\u2019impasto di pizza che prediligono?<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Con 1936 voti, i nostri cittadini si sono espressi cos\u00ec:<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alta e soffice 41%<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Bassa e croccante 59%<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">In principio fu\u2026 la pizza!&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pizza ha origini antichissime in quanto rappresenta l\u2019evoluzione di semplici focacce che nell\u2019 area del Mediterraneo erano diffuse <strong>fin dal Neolitico<\/strong>. Gli Egizi,&nbsp; e poi i Greci e i Romani, cuocevano focacce piatte condite con olio, erbe aromatiche e formaggio: si trattava di un piatto semplice e nutriente e anche facilmente trasportabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019arrivo del <strong>pomodoro<\/strong> dall\u2019America nel XVI sec. rappresent\u00f2 la svolta cruciale nella storia della pizza. Accolto inizialmente con diffidenza tra i ceti pi\u00f9 elevati, il pomodoro si guadagn\u00f2 tra la gente umile dei <strong>vicoli di Napoli<\/strong> la sua affermazione culinaria.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio nei vicoli napoletani cominciarono a moltiplicarsi <strong>venditori ambulanti<\/strong> di pizze, questa volta condite con aglio, olio e origano. I primi pizzaioli ambulanti si dotarono di <strong>piccoli forni portatili<\/strong> per poter servire direttamente in strada un cibo genuino, gustoso ed economico. Nacque cos\u00ec la <strong>pizza marinara<\/strong> e si gettarono le basi del primo, autentico <strong>street food.<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019anno di nascita della famosa <strong>pizza Margherita<\/strong> sarebbe, secondo la tradizione, il <strong>1889<\/strong>. La pi\u00f9 famosa delle pizze napoletane sarebbe stata infatti creata&nbsp; in occasione della visita in citt\u00e0 della Regina Margherita da un pizzaiolo che volle omaggiare la sovrana aggiungendo alla pizza la mozzarella e il basilico per richiamare il tricolore. La regina fu talmente entusiasta della creazione da permettere al pizzaiolo di battezzarla con il suo nome.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da allora, la pizza ne ha fatta di strada\u2026 L\u2019emigrazione del secondo dopoguerra ha contribuito a diffondere la pizza in tutto il mondo. Pensate che, ogni anno, vengono preparate e vendute nel mondo circa <strong>5 miliardi di pizze!<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inevitabilmente, sono nate <strong>varianti<\/strong> che spesso hanno allontanato sensibilmente il prodotto dalle origini napoletane.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A tutela delle tradizioni e di un patrimonio gastronomico identitario, nel <strong>1984<\/strong> \u00e8 nata l\u2019associazione <strong>Verace Pizza Napoletana<\/strong> che ha provveduto a codificare gli standard qualitativi e le tecniche di preparazione autentiche, stabilendo regole precise per ingredienti, impasto, lievitazione e cottura che garantiscono l\u2019autenticit\u00e0 della pizza napoletana verace. La certificazione <strong>UNESCO del 2017<\/strong> ha riconosciuto ufficialmente l\u2019arte del pizzaiolo napoletano come <strong>patrimonio immateriale dell\u2019umanit\u00e0<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">&nbsp;La pizza verace&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esiste dunque, come abbiamo visto, un vero e proprio Disciplinare Internazionale dell\u2019Associazione Verace Pizza Napoletana: si tratta dell\u2019 insieme di quelle regole che una volta erano trasmesse oralmente di padre in figlio nelle famiglie storiche di pizzaioli e che ora, rigorosamente codificate, servono a tutelare l\u2019autenticit\u00e0 e unicit\u00e0 della pizza napoletana. Proviamo a riassumerle brevemente:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Innanzi tutto, la cottura deve avvenire rigorosamente in <strong>forno a legna<\/strong>. Poi, per quanto riguarda <strong>l\u2019aspetto<\/strong>, la pizza napoletana \u00e8 tondeggiante, con un diametro che non deve superare i 35 cm; presenta il bordo rialzato (il famoso cornicione), gonfio e privo di bruciature, di circa 1-2 cm; deve essere morbida e fragrante.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli <strong>ingredient<\/strong>i sono pochi e semplici ma genuini: per l\u2019impasto occorrono solo per 1 litro di acqua,&nbsp; sale: 40-60 gr; lievito che pu\u00f2 essere di birra fresco 0.1-3 gr o lievito madre 5-20% della farina utilizzata; o lievito di birra secco in rapporto 1 a 3 rispetto al fresco; farina: 1,6-1,8 kg (farina 00 o 0).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta preparato l\u2019impasto, si passa alla fase importantissima della <strong>lievitazione e della maturazione.<\/strong> Dopo una prima fase di lievitazione, si formano dei <strong>panetti<\/strong> di circa 30 cm di diametro che dovranno ancora riposare e lievitare per alcune ore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo a questo punto, la pizza viene stesa. Con un movimento dal centro verso l&#8217;esterno e con la pressione delle dita di entrambe le mani sul panetto, che viene rivoltato varie volte, il pizzaiolo forma un disco di pasta in modo che al centro lo spessore sia non superiore a 0.25 cm con una tolleranza consentita pari a \u00b1 10 % .&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si passa quindi a distribuire sulla superficie i <strong>condimenti<\/strong> che devono essere tutti di origine campana: <strong>pomodoro<\/strong> pelato frantumato o pomodoro fresco a spicchi, <strong>mozzarella<\/strong> di bufala o fiordilatte, <strong>formaggio grattugiato<\/strong>, <strong>olio<\/strong> extra vergine di oliva e foglie di <strong>basilico<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo pronti per la cottura: in forno a legna a 430\/480\u00b0 per 60\/90 secondi ed ecco la nostra pizza Margherita fumante e profumata!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Margherita e le altre&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Volete sapere quali sono i <strong>gusti di pizza pi\u00f9 richiesti<\/strong> in Italia?&nbsp; Il pi\u00f9 apprezzato di tutti \u00e8 sicuramente la <strong>Margherita<\/strong>, nella sua versione originale e nella variante con prosciutto e funghi. Seguono la <strong>Capricciosa<\/strong>, la <strong>Diavola<\/strong>, la <strong>Bianca,<\/strong> le pizze speciali con prodotti locali, le pizze <strong>senza glutine<\/strong> il cui consumo \u00e8 in costante aumento in tutt\u2019Italia.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono anche significative <strong>differenze geografiche<\/strong>: al Sud trionfa la Margherita anche nella versione Bufalina, insieme alla Marinara; al Nord si affermano anche la pizza con prosciutto e funghi, quella con gorgonzola e salame e la capricciosa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi interessa sapere se ci sono diverse preferenze tra <strong>uomini e donne<\/strong>? Eccovi \u201cserviti\u201d! Al Nord, le donne tendono a ordinare pizze vegetariane o con&nbsp; bresaola e rucola, suggerendo una perenne attenzione alla dieta, mentre al Sud le signore ordinano anche pizze belle ricche, per esempio con melanzane e ricotta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Alta o bassa? Soffice o croccante? Tradizionale o gourmet?&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 del Disciplinare della pizza napoletana, esistono anche una miriade di varianti locali e gusti personali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre al <strong>Centro-Sud<\/strong> prevale la tipologia <strong>napoletana<\/strong>, bassa al centro e con il \u201ccornicione\u201d pi\u00f9 alto e rigonfio, al <strong>Nord<\/strong> le versioni sono essenzialmente due: alta e soffice soprattutto la pizza a trancio milanese, mentre nelle diverse pizzerie si propongono spesso pizze basse, anzi bassissime, spesso <strong>stese con il mattarello<\/strong>, che risultano molto pi\u00f9 croccanti della tradizionale pizza napoletana, bassa s\u00ec ma elastica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le ricerche di mercato sulle preferenze degli italiani in fatto di pizza non si contano: secondo recenti sondaggi, gli italiani tendono a preferire la <strong>pizza tradizionale<\/strong>, bassa al centro e con i bordi alti e rigonfi. In fatto di farciture, i nostri connazionali si dimostrano abbastanza tradizionalisti, preferendo in larga misura la pizza Margherita e gli altri gusti tradizionali a proposte pi\u00f9 elaborate e originali. Tuttavia, le prenotazioni per le <strong>pizzerie gourmet<\/strong> sono aumentate del <strong>70%<\/strong> nell\u2019ultimo anno.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esattamente, che cosa si intende per pizza gourmet? Si tratta di una pizza caratterizzata da ingredienti di alta qualit\u00e0 e una preparazione artigianale: le farine devono essere integrali o biologiche, gli ingredienti tutti di alta qualit\u00e0, freschi e ricercati, la presentazione deve essere curata fino a fare della pizza un\u2019opera d\u2019arte per far vivere al cliente un\u2019esperienza coinvolgente e indimenticabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Alla Margherita e alla Capricciosa si affiancano sempre pi\u00f9 spesso proposte creative che suscitano la curiosit\u00e0 del pubblico, mettendo insieme in modo credibile tradizione e innovazione.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualcosa sta cambiando nel mondo della pizza? Arriveremo a scegliere con convinzione la pizza all\u2019<strong>ananas<\/strong>? Un tipo di pizza che \u00e8 considerata divisiva, provocatoria, che suscita opinioni contrastanti tra il pubblico italiano.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Generalmente, la pizza all\u2019ananas, o pizza hawaiana, non risulta gradita per il forte contrasto dei suoi sapori, viene vista quasi come un sacrilegio nei confronti della nostra tradizione culinaria. Inventata da un ristoratore greco trasferitosi in Canada, la pizza hawaiana risulta la prima nella black list dei consumatori italiani. Questo, a oggi. Ma\u2026 mai dire mai!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">E tu cosa ne pensi?&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Anche per te la pizza \u00e8 simbolo di convivialit\u00e0 e amicizia?&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Per te non \u00e8 sabato sera se non c\u2019\u00e8 la pizza?&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Sei del popolo della pizza tradizionale o prediligi le pizze innovative?&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Hai trovato interessante questo articolo?&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Puoi condividerlo con i tuoi amici oppure lasciare un commento in basso. La tua opinione ci interessa molto. Continua ad andare alla scoperta delle notizie sulla nostra \u201ccity\u201d attraverso le diverse sezioni del nostro blog ed agli articoli che abbiamo pubblicato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sei gi\u00e0 iscritto ad OpinionCity?&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se non sei ancora iscritto puoi <a href=\"http:\/\/www.opinioncity.it\/Panelista\/Candidati?sp=16098\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">farlo gratuitamente<\/a> oppure puoi <a href=\"http:\/\/www.opinioncity.it\/Utility\/DilloAmico\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">presentarci un amico<\/a>. 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