{"id":15348,"date":"2025-10-15T11:30:34","date_gmt":"2025-10-15T09:30:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.testpoint.it\/?p=15348"},"modified":"2025-10-15T11:48:32","modified_gmt":"2025-10-15T09:48:32","slug":"sei-un-fan-della-moka-o-preferisci-cialde-e-capsule-ecco-i-risultati-dellinchiesta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.testpoint.it\/en\/sei-un-fan-della-moka-o-preferisci-cialde-e-capsule-ecco-i-risultati-dellinchiesta\/","title":{"rendered":"Sei un fan della Moka o preferisci cialde e capsule? Ecco i risultati dell\u2019inchiesta\u00a0"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Stavolta abbiamo interrogato i cittadini di OpinionCity su un argomento che per ogni italiano ha un che di sacro: il caff\u00e8! Che il caff\u00e8 sia una bevanda iconica, che in qualche modo rappresenta la nostra italianit\u00e0, non ci sono dubbi: di cosa sentiamo la mancanza quando siamo all\u2019estero? Ecco, possiamo rinunciare a tutto ma di un buon caff\u00e8 la mattina non si pu\u00f2 proprio fare a meno.<\/em>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ma come lo preparano, il caff\u00e8, i cittadini di OpinionCity? Sono affezionati alla buona, vecchia Moka o si sono convertiti alle nuove macchine a cialde o capsule? E quali sono le ragioni delle loro scelte?<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Con 1.487 <\/em><em>voti, i nostri cittadini si sono espressi cos\u00ec:<\/em>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>MOKA<\/strong>\u00a0 41%<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CIALDE-CAPSULE<\/strong>\u00a059%<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un po\u2019 di storia&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia del\u00a0caff\u00e8 in Italia risale al <strong>XVI secolo<\/strong> e le sue radici si intrecciano con l\u2019emergere delle caffetterie in Medio Oriente durante <strong>l\u2019Impero Ottomano<\/strong>. Il caff\u00e8 fu introdotto qui da noi dal botanico e medico veneziano Prospero Alpini, il quale lo conobbe e lo apprezz\u00f2 durante le sue spedizioni in Egitto. Le caffetterie in Italia divennero rapidamente popolari, fungendo da centri per intellettuali e artisti. Accolto inizialmente con scetticismo, il caff\u00e8 gradualmente guadagn\u00f2 popolarit\u00e0, fino a diventare parte integrante della vita quotidiana degli italiani.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma come si preparava allora il caff\u00e8? Fino all\u2019inizio dell\u2019800 il caff\u00e8 era preparato prevalentemente alla<strong> maniera araba<\/strong>: i chicchi, dopo la tostatura, erano macinati e versati in acqua (spesso con l\u2019aggiunta di spezie) che poi si portava all\u2019ebollizione. Per arrivare alla prima macchina da bar per il <strong>caff\u00e8 espresso<\/strong> bisogna arrivare al<strong> 1884<\/strong> quando fu brevettata la prima macchina che utilizzava una combinazione di acqua bollente e vapore.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo tipo di macchine divennero ben presto popolari nei bar dove si poteva consumare il caff\u00e8 espresso, stando <strong>in piedi al bancone<\/strong> invece che seduti al tavolino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo la pausa imposta dalla Seconda Guerra Mondiale, il caff\u00e8 comincia ad affermarsi con forza nel Belpaese, anche grazie all\u2019invenzione di un nuovo tipo di macchina per caff\u00e8 espresso da bar che utilizzava anche la <strong>pressione<\/strong> accanto alla forza del vapore per avere un\u2019estrazione pi\u00f9 completa e ottenere una bevanda pi\u00f9 concentrata e aromatica.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019omino con i baffi e la rivoluzione della Moka&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la rivoluzione del caff\u00e8 casalingo arriva nel <strong>1933<\/strong>, quando l&#8217;ingegner <strong>Bialetti<\/strong> progetta e realizza la famosa macchinetta in alluminio dal serbatoio ottagonale. Il prodotto, con il suo storico logo raffigurante \u201cl\u2019omino coi baffi\u201d \u00e8 rimasto praticamente invariato negli anni, ed \u00e8 presente nella collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano e del MoMA di New York.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista estetico, il design della moka \u00e8 stato indicato come Art d\u00e9co, tuttavia alcune fonti lo considerano pi\u00f9 vicino all&#8217;estetica futurista.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;origine del nome<\/strong> dell&#8217;apparecchio risiede nel nome della citt\u00e0 portuale di <strong>Mokha<\/strong>, nello Yemen, da dove partivano per l&#8217;Occidente le navi cariche di caff\u00e8: questo paese \u00e8 da secoli infatti una delle prime e pi\u00f9 rinomate zone di produzione di caff\u00e8, in particolare della pregiata qualit\u00e0 arabica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi chiedete da dove \u00e8 nata l\u2019idea geniale di estrarre il caff\u00e8 dai chicchi macinati con questo procedimento che i chimici chiamano<strong> \u201cpercolazione\u201d<\/strong>? Bialetti ricav\u00f2 l&#8217;ispirazione per il prodotto osservando la moglie fare il bucato con una<strong> lavatrice<\/strong> chiamata lisciveuse (da liscivia, un tempo diffuso detersivo economico); in questa lavatrice, si aveva una sorta di caldaia (in cui si mettevano i panni, l&#8217;acqua e il detersivo) con un tubo, la cui estremit\u00e0 superiore era forata; giunta a ebollizione, l&#8217;acqua risaliva lungo il tubo, qui, si raffreddava e riscendeva, sciogliendo la lisciva, che poteva meglio spargersi sui panni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E cos\u00ec, da una rudimentale lavatrice alla geniale macchinetta del caff\u00e8 dal design brevettato, il passo \u00e8 stato relativamente breve!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il caff\u00e8 monodose&nbsp;&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le macchine da caff\u00e8 a capsule hanno una storia relativamente recente, iniziata negli <strong>anni &#8217;70<\/strong> quando Eric Favre, un ingegnere svizzero, ide\u00f2 un sistema che permetteva di ottenere un caff\u00e8 di alta qualit\u00e0 utilizzando capsule monodose. La sua invenzione si basava sull&#8217;idea di pressurizzare l&#8217;acqua in modo pi\u00f9 efficace per estrarre meglio gli aromi del caff\u00e8, creando una crema densa e ricca. Questa innovazione port\u00f2 alla fondazione di <strong>Nespresso nel 1986<\/strong>, che divenne il leader indiscusso del mercato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le macchine da caff\u00e8 a capsule rappresentano una <strong>sintesi perfetta tra tradizione e modernit\u00e0.<\/strong> La <strong>praticit\u00e0<\/strong> \u00e8 uno degli aspetti pi\u00f9 apprezzati: inserendo una capsula, premendo un pulsante, in pochi secondi si pu\u00f2 gustare un espresso perfetto senza dover macinare il caff\u00e8, dosare l&#8217;acqua o pulire la macchina. Questa semplicit\u00e0 ha conquistato molti consumatori, trasformando il caff\u00e8 da un rituale complesso a un gesto quotidiano accessibile a tutti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E<strong> le cialde<\/strong>? Le cialde forse nascono anche qualche anno prima, molto semplicemente per rispondere all\u2019esigenza di non sprecare e non sporcare. Le prime cialde confezionate in filtri di carta non rigida, erano infatti pensate per essere inserite nella macchinetta Moka. Con il brevetto da parte di Illy nel 1974, le cialde prendono sempre pi\u00f9 piede e si affermano per le macchinette monodose. Fateci caso, le cialde sono accompagnate dall\u2019acronimo<strong> ESE<\/strong> che sta per \u201c<em>easy serving espresso\u201d<\/em>, ovvero l\u2019espresso facile da servire. Le cialde ESE sono infatti composte da un involucro di carta al cui interno \u00e8 contenuto il caff\u00e8 in polvere pronto da preparare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Moka vs capsule: pro e contro&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma andiamo ad esaminare un po\u2019 da vicino i pro e i contro delle due metodiche di preparazione di un buon caff\u00e8.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli amanti del caff\u00e8, generalmente, si dividono in due grandi categorie: coloro che preferiscono il caff\u00e8 macinato per moka e chi, invece, ha deciso di acquistare una macchina del caff\u00e8 a cialde o capsule. Nel primo caso, si tratta di un legame con la tradizione, nel secondo si tratta di prediligere praticit\u00e0 e rapidit\u00e0. Facciamo una rapida carrellata ed esaminiamo insieme vantaggi e svantaggi delle due metodiche.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La qualit\u00e0:\u00a0c\u2019\u00e8 poco da discutere, il fattore di base \u00e8 la qualit\u00e0 della miscela che pu\u00f2 essere elevata in entrambi i casi. Gli estimatori della Moka sottolineano il sapore pi\u00f9 delicato e l\u2019aroma inebriante; al contrario, per un espresso cremoso, intenso e molto simile a quello del bar di fiducia \u00e8 suggerito optare per le macchinette a cialde o capsule.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I costi: fate due conti, non \u00e8 difficile. Calcolate quante tazzine riuscite ad ottenere da una confezione standard di 250 gr. di caff\u00e8 macinato per la Moka e confrontate il prezzo della singola tazzina cos\u00ec ottenuta con quello di una singola cialda o capsula. Vi renderete conto subito che non c\u2019\u00e8 paragone: appare evidente che il caff\u00e8 con la Moka sia decisamente pi\u00f9 economico ma, se spendere qualcosa in pi\u00f9 pu\u00f2 velocizzare i tempi in ufficio o in luoghi generalmente affollati, allora il gioco pu\u00f2 valere la candela.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In buona sostanza, accanto al prezzo pi\u00f9 contenuto, il vantaggio della Moka \u00e8 la sua tradizionalit\u00e0 che trasforma la preparazione del caff\u00e8 in un rituale. Lo svantaggio \u00e8 la manutenzione in quanto la macchinetta va lavata manualmente e non in lavastoviglie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la macchinetta con cialde o capsule, i vantaggi sono la praticit\u00e0, la velocit\u00e0 e anche, perch\u00e9 no, il design dell\u2019apparecchio che ben si adatta alle cucine moderne.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ogni caso, sia per moka o capsule, la scelta \u00e8 puramente personale: che sia preparato con la moka o con la macchinetta, il caff\u00e8 rimane sempre e comunque la bevanda pi\u00f9 amata, oltre che quella pi\u00f9 indicata per ricaricare le pile in qualunque momento della giornata!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">E tu cosa ne pensi?&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Nel preparare il caff\u00e8, dai pi\u00f9 importanza alla tradizione o alla velocit\u00e0?\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Quale delle due metodiche ti sembra una scelta pi\u00f9 ecosostenibile?\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Hai trovato interessante questo articolo?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Puoi condividerlo con i tuoi amici oppure lasciare un commento in basso. 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