{"id":14044,"date":"2023-06-21T10:33:54","date_gmt":"2023-06-21T08:33:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.testpoint.it\/?p=14044"},"modified":"2023-06-21T10:33:57","modified_gmt":"2023-06-21T08:33:57","slug":"aboliresti-i-voli-brevi-per-combattere-il-cambiamento-climatico-ecco-i-risultati-dellinchiesta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.testpoint.it\/en\/aboliresti-i-voli-brevi-per-combattere-il-cambiamento-climatico-ecco-i-risultati-dellinchiesta\/","title":{"rendered":"Aboliresti i voli brevi per combattere il cambiamento climatico? Ecco i risultati dell\u2019inchiesta\u00a0"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Abbiamo affrontato anche questa volta un tema di grande attualit\u00e0 legato alle problematiche ambientali: quello della scelta sostenibile dei mezzi di trasporto. La nostra sensibilit\u00e0 nei confronti dell\u2019ambiente arriva al punto da indurci ad evitare i viaggi brevi in aereo preferendo mezzi forse pi\u00f9 lenti ma meno impattanti sul clima? Il tema, evidentemente, \u00e8 piuttosto divisivo e i pareri sono contrastanti. I cittadini di OpinionCity, infatti, si sono espressi cos\u00ec:<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>SI&nbsp;&nbsp;&nbsp; 52%<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>NO 48%<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Benvenuti nell\u2019era del <em>flight shaming!<\/em>&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordate quando, un po\u2019 di anni fa, il movimento animalista cominci\u00f2 a battersi contro l\u2019allevamento, la cattura e l\u2019uccisione di animali da pelliccia? Ricordate che il movimento trov\u00f2 testimonial di peso in personaggi del calibro di Brigitte Bardot e che in poco tempo le donne (e non solo loro) cominciarono a prendere coscienza che \u00e8 assurdo uccidere per pura vanit\u00e0 delle creaturine indifese? Bene, oggi sta succedendo qualcosa di simile nei confronti dell\u2019uso indiscriminato dell\u2019aereo, anche per tratte brevi, facilmente sostituibili da viaggi con mezzi forse meno veloci ma pi\u00f9 ecosostenibili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">The <em>flight shaming<\/em>, alla lettera <strong>\u201cvergogna del volo\u201d<\/strong> \u00e8 un fenomeno in ascesa gi\u00e0 da alcuni anni e che, come probabilmente ricorderete, ha trovato forte risonanza nel viaggio in barca a vela di <strong>Greta Thunberg<\/strong> da Stoccolma a New York. La giovane attivista, dopo aver girato in treno per tutta l\u2019Europa, dovendosi recare negli Stati Uniti per parlare all\u2019Assemblea delle Nazioni Unite, ha approfittato dell\u2019occasione per evitare un facile e veloce volo intercontinentale, preferendo una lunga traversata oceanica (il viaggio \u00e8 durato 14 giorni) in compagnia del giovane principe Pierre Casiraghi, uno dei principali sponsor dell\u2019operazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il viaggio di Greta \u00e8 stato un gesto eclatante per sensibilizzare l\u2019opinione pubblica&nbsp; sul notevole impatto ambientale dei viaggi aerei, soprattutto nelle tratte pi\u00f9 lunghe. Secondo un\u2019analisi del <em>Guardian<\/em>, infatti,<em> \u201cun lungo volo \u00e8 in grado di generare pi\u00f9 emissioni di quelle prodotte da una persona media di molti paesi del mondo nell\u2019arco di un anno intero\u201d.<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il movimento, nato gi\u00e0 dal <strong>2017 negli Stati Uniti <\/strong>in ambiente accademico, ha trovato ora in Svezia il suo epicentro perfetto, al punto che \u00e8 nato un gruppo Facebook che si chiama<em> \u201cio non volo per amore del clima\u201d<\/em>, che sta raccogliendo sempre pi\u00f9 adesioni e che sta cominciando a incidere in modo significativo sui profitti delle compagnie che gestiscono gli aeroporti svedesi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi aderisce a questo movimento non lo vive come una rinuncia, anzi considera quasi una liberazione questo cambiamento dello stile di vita verso qualcosa di pi\u00f9 lento e meno stressante.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le emissioni nel settore dell\u2019aviazione&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inutile dire che il fenomeno del flight shaming ha aperto la discussione sul contributo del settore dell\u2019aviazione alle emissioni di CO2, e di conseguenza all\u2019impatto sul cambiamento climatico, con chi sostiene a spada tratta la necessit\u00e0 di ridimensionare drasticamente i viaggi in aereo e chi tende a minimizzare il loro reale impatto sul cambiamento climatico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Importanti studi sono stati effettuati per individuare quali Paesi, quali velivoli e quali tipi di voli contribuiscano maggiormente alle emissioni nocive. Risulta che i Paesi pi\u00f9 inquinanti sono <strong>USA (24%)<\/strong>, <strong>Cina (13%)<\/strong> and <strong>Regno Unito (4%)<\/strong>, e che i <strong>voli nazionali <\/strong>contribuiscono alle emissioni di CO2 per il <strong>40%<\/strong> .&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le principali compagnie quindi si sono poste l\u2019obiettivo di migliorare l&#8217;efficienza dei carburanti e di arrivare a dimezzare le emissioni entro il 2050. Ancora troppo poco?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">E il resto d\u2019Europa?&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il flight shaming non \u00e8 rimasto certo confinato nei Paesi Scandinavi, anzi si sta diffondendo a macchia d\u2019olio in Europa dove, gi\u00e0 prima della pandemia, la crescita del settore aereo \u00e8 stata inferiore al previsto.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre i trasporti alternativi, su rotaia o su gomma, vivono il loro momento di gloria, mentre molte compagnie aeree sono state spinte proprio da questo movimento <em>no-flyers<\/em> a rinnovare i propri mezzi con velivoli pi\u00f9 efficienti e meno impattanti,<strong> <\/strong>la<strong> Francia<\/strong> sta approvando una legge di iniziativa popolare che abolisce i viaggi in aereo per tratte che possono essere coperte da tragitti in treno di durata&nbsp; inferiore alle&nbsp; due ore, a dimostrazione di quanto un movimento d\u2019opinione possa avere ricadute sulle scelte economiche.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Niente pi\u00f9 voli, quindi, da Parigi a Bordeaux, Lione, Nantes, Rennes e da Lione a Marsiglia, tratte che in treno richiedono due ore o poco pi\u00f9. E si tratta di un accordo al ribasso rispetto alla richiesta degli ambientalisti che avrebbero voluto vedere aboliti i voli su tratte sostituibili da percorsi in treno di quattro ore, ritenendo la misura in via di approvazione troppo timida e a conti fatti, quasi inutile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E da noi? Al momento non c\u2019\u00e8 nessuna proposta di legge in merito. E\u2019 chiaro che per tratte brevi, come un Roma-Napoli o anche un Roma-Milano, non ha proprio senso prendere un volo, tenendo conto che gli aeroporti sono lontani dai centri cittadini e che i tempi tecnici di attesa per il volo sono notevolmente lunghi. E\u2019 troppo facile, anzi \u00e8 scontato, chiedere di rinunciare a questi voli. Ma gi\u00e0 se pensiamo ad un Venezia-Palermo le cose cominciano a cambiare aspetto: chi \u00e8 disposto a fare scelte alternative?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">E tu cosa ne pensi?&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Saresti disposto a rinunciare ad un viaggio in aereo su tratte brevi, sostituibili con due-tre ore di treno, allo scopo di contribuire alla difesa del clima?&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>Pensi che il flight shaming comincer\u00e0 a breve a trovare seguaci anche in Italia?&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>Pensi che sia utile\/necessario sensibilizzare i cittadini verso una scelta pi\u00f9 consapevole dei mezzi di trasporto?&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>Quali suggerimenti ti sentiresti di dare per ridurre l\u2019impatto ambientale dovuto al continuo spostarsi delle persone e delle merci su e gi\u00f9 per la penisola?&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Hai trovato interessante questo articolo?&nbsp;<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Puoi condividerlo con i tuoi amici oppure lasciare un commento in basso. 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