{"id":13287,"date":"2021-04-21T10:11:18","date_gmt":"2021-04-21T08:11:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.testpoint.it\/?p=9689"},"modified":"2021-04-21T10:11:18","modified_gmt":"2021-04-21T08:11:18","slug":"divieto-di-fumo-allaperto-sei-daccordo-ecco-i-risultati-dellinchiesta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.testpoint.it\/en\/divieto-di-fumo-allaperto-sei-daccordo-ecco-i-risultati-dellinchiesta\/","title":{"rendered":"Divieto di fumo all\u2019aperto. Sei d\u2019accordo? Ecco i risultati dell\u2019inchiesta"},"content":{"rendered":"<p><em>Che a Milano sia scattato da gennaio 2021 il divieto di fumo all\u2019aperto, \u00e8 ormai sulla bocca di tutti, nel vero senso della parola. E, come \u00e8 naturale, ci si divide tra favorevoli e contrari.<br \/>\nAnche tra i cittadini di OpinionCity si \u00e8 aperto un ampio dibattito e in tanti hanno voluto dire la loro, schierandosi a favore o contro questo tipo di provvedimenti che presumibilmente coinvolgeranno presto anche altre citt\u00e0 italiane. I nostri quasi 4.000 votanti si sono schierati cos\u00ec:<\/em> <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SI   64%<br \/>\nNO 36%<\/strong> <\/p>\n<h2>Gli italiani e il fumo <\/h2>\n<p>Ricordate quando era consentito fumare nei cinema, nelle aule universitarie, nei ristoranti, nei mezzi di trasporto urbano? Quando si fumava tranquillamente in aereo, dove al massimo era richiesto di scegliere un posto \u201cfumatori\u201d? <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La prima legge a tutela della salute pubblica e in particolare di quella dei non fumatori risale al <strong>1975<\/strong>. Tra i luoghi interessati dal divieto, la legge indicava le corsie degli ospedali, le aule scolastiche, le sale d\u2019attesa delle stazioni, i locali chiusi adibiti a pubblica riunione, i cinema, le sale da ballo. Oggi ci sembra assurdo pensare che fino ad allora fosse consentito fumare in ospedale o a scuola! <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Negli <strong>anni \u201890<\/strong> si susseguono una serie di disposizioni che proibiscono la pubblicit\u00e0 di prodotti del tabacco, impongono l\u2019etichettatura dei pacchetti con indicazione delle percentuali di nicotina e catrame e l\u2019avvertenza <strong>\u201cnuoce gravemente alla salute\u201d<\/strong>. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Solo nel <strong>2005<\/strong>, entra in vigore la <strong>legge Sirchia<\/strong> (dal nome del ministro della Salute che la propose), che vieta il fumo nei luoghi pubblici chiusi.  <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da allora, gli italiani, anche i pi\u00f9 recalcitranti, si sono adeguati alle disposizioni di legge rifugiandosi per la loro sospirata boccata di nicotina e catrame in luoghi aperti. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infatti, dove vedevate fino ad ora gruppi di fumatori riuniti quasi come dei congiurati? Proprio sulla soglia di ristoranti e bar, alle fermate degli autobus, nei parchi e sulle spiagge lasciando evidenti tracce del loro passaggio con cumuli di cicche che deturpano e imbrattano strade e viali delle nostre citt\u00e0. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E se qualcuno aveva pensato di aggirare l\u2019ostacolo con l\u2019introduzione delle <strong>sigarette elettroniche<\/strong>, le cosiddette \u201ce-cig\u201d, ecco che la scure del legislatore si abbatte prontamente anche sul nuovo prodotto da fumo. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal <strong>2010<\/strong>, anche sui  dispositivi elettronici di somministrazione di nicotina che imitano le sigarette \u00e8 obbligatorio riportare la percentuale di nicotina. Le sigarette elettroniche vengono equiparate ai prodotti del tabacco per quanto riguarda la tassazione, la pubblicit\u00e0, la vendita nelle tabaccherie,  e anche il loro utilizzo in luoghi chiusi e nei luoghi di lavoro, a tutela della salute dei non fumatori. <\/p>\n<h2>Leggi anti-fumo in Europa e nel mondo <\/h2>\n<p>Secondo alcune stime, il fumo passivo nell&#8217;Unione Europea <strong>uccide 70 mila<\/strong> adulti ogni anno, aumentando significativamente il rischio di cancro ai polmoni e di malattie coronariche. Impossibile non tenere conto di queste indicazioni. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quindi, vita non facile per i fumatori in tutta Europa! Ad uno ad uno, tutti i Paesi europei si stanno unendo alla lotta al tabagismo, limitando la possibilit\u00e0 di fumare <strong>nei luoghi pubblici<\/strong> e via via, anche Paesi tradizionalmente pi\u00f9 indulgenti verso i fumatori si stanno adeguando, nonostante qualche tentennamento dell\u2019Unione Europea che consente ancora qualche scappatoia. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La <strong>Francia<\/strong> \u00e8 stata uno dei primi Paesi in Europa a introdurre controlli antifumo nel 1992, la <strong>Spagna<\/strong> ha introdotto un divieto nel gennaio 2006, ma parziale, cio\u00e8 le restrizioni nei locali pubblici sono in relazione alle dimensioni del locale stesso. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In <strong>Germania<\/strong>, dove fuma un adulto su tre, le leggi antifumo sono ostacolate dalla struttura federale del Paese: alla fine, l\u2019accordo \u00e8 stato raggiunto nel senso che il Governo centrale si occuper\u00e0 di far applicare il divieto di fumo negli edifici pubblici e sui mezzi di trasporto, mentre toccher\u00e0 alla singole regioni il controllo su bar e ristoranti. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel <strong>Regno Unito<\/strong> e in <strong>Irlanda<\/strong>, il problema ha non trascurabili risvolti economici, visto che i fumatori trascorrono molte ore nei pub bevendo e mangiando. Un divieto di fumo in questi locali comporta una minore permanenza dei clienti all\u2019interno con conseguente riduzione di consumi di cibi e bevande! <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In <strong>Svezia<\/strong> dal luglio 2019 \u00e8 vietato fumare anche nei ristoranti all&#8217;aperto, oltre che in stazioni, banchine di bus e treni, parchi gioco, e l&#8217;obiettivo \u00e8 di diventare entro il  2025 un Paese smoke free. <\/p>\n<h2>E nel resto del mondo? Come funziona?  <\/h2>\n<p>A <strong>Tokyo <\/strong> e in alcune altre grandi citt\u00e0 del Giappone, per esempio, \u00e8 vietato fumare per strada: non ci si pu\u00f2 accendere una sigaretta mentre si cammina, ed esistono delle piccole zone fumatori (di solito in strade laterali) con posacenere e pannelli divisori che le fanno assomigliare a gabbie. Il divieto non vale per\u00f2 in tantissimi ristoranti e bar, dove invece si fuma tranquillamente al chiuso. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A <strong>New York<\/strong> i fumatori incalliti devono fare attenzione per strada: dal 2011 il divieto di fumo vale in parchi, stadi, piscine, piazze pedonali e spiagge. Anche qui, non \u00e8 raro vedere capannelli di fumatori nelle vie laterali, all&#8217;esterno degli ingressi di servizio dei palazzi. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche l\u2019<strong>Australia<\/strong> ha una legge antifumo molto rigida: \u00e8 vietato fumare nel raggio di 10 metri dai parchi gioco per bambini, nelle tribune degli stadi o delle piscine, nelle stazioni ferroviarie, alle fermate della metropolitana di superficie, a quelle dei taxi e degli autobus, e anche alle banchine dei traghetti. Inoltre, non si pu\u00f2 fumare a distanza inferiore di 4 metri dall\u2019accesso a un edificio pubblico. Sulla stessa linea  anche il Canada. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nei paesi dell\u2019Estremo Oriente, come Thailandia, Cambogia, Filippine, Vietnam, le sigarette elettroniche sono del tutto illegali e la loro vendita \u00e8 proibita. <\/p>\n<h2>Fumo di sigaretta e pM10 <\/h2>\n<p>Ma il divieto di fumo all\u2019aperto, come abbiamo detto, non \u00e8 solo una misura a tutela della salute pubblica: \u00e8 anche una misura <strong>anti-inquinamento<\/strong>. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>S\u00ec, perch\u00e9 fumare inquina! Ma quanto pu\u00f2 incidere il fumo di sigaretta sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria, direte voi, a confronto con l\u2019inquinamento causato per esempio dai tubi di scappamento delle auto? <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Incide, incide\u2026 pi\u00f9 di quanto possiamo immaginare! Oltre a devastarci i polmoni, il fumo delle sigarette sprigiona infatti gas e particelle inquinanti, mentre i mozziconi abbandonati, zeppi di sostanze tossiche, contaminano il suolo e il mare. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cUna sigaretta \u00e8 capace di aumentare la concentrazione di <strong>particolato<\/strong> nell&#8217;aria molto pi\u00f9 che un\u2019auto, specie in luoghi ristretti, come per esempio sotto una tettoia, o in una via chiusa da edifici alti come quelle delle nostre citt\u00e0\u201d<\/em> spiega Roberto Boffi, che dirige il reparto di Pneumologia all\u2019Istituto nazionale dei tumori di Milano. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ebbene, a quanto pare il fumo di sigaretta \u00e8 pi\u00f9 inquinante dello smog, pi\u00f9 inquinante dei gas di scarico delle auto. Il fumo delle sigarette, tanto per cominciare, \u00e8 un miscuglio di oltre <strong>quattromila sostanze<\/strong> chimiche, alcune molto nocive per la salute e per l\u2019ambiente: dalla nicotina ai metalli pesanti, dall\u2019acido cianidrico ai residui dei pesticidi impiegati per coltivare il tabacco.  <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il fumo, inoltre, aumenta la concentrazione locale di <strong>particolato<\/strong> nell\u2019aria. Una ricerca condotta in California ha dimostrato come sotto le pensiline degli autobus, il fumo di un\u2019unica sigaretta aumenti la concentrazione di particolato fine di <strong>16-35<\/strong> volte rispetto ai valori prodotti dalle auto e dai camion che transitano sulla strada. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma cosa sono le famigerate <strong>pM10<\/strong>? La sigla pM10 identifica polveri, fumo, microgocce di sostanze liquide in sospensione nell&#8217;atmosfera sotto forma di particelle microscopiche, il cui diametro \u00e8 uguale o inferiore a 10 \u00b5m (10 millesimi di millimetro). <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche il contributo in termini di gas serra non \u00e8 trascurabile: ogni anno si producono circa 6 miliardi di sigarette, responsabili dell\u2019 0,2% delle emissioni globali di CO2. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vietare il fumo all\u2019aperto dunque pu\u00f2 realmente contribuire a migliorare la qualit\u00e0 dell\u2019aria che respiriamo. <\/p>\n<h2>E tu cosa ne pensi? <\/h2>\n<ul>\n<li>Ritieni che il divieto di fumo all\u2019aperto possa avere un impatto positivo nello scoraggiare il tabagismo?<\/li>\n<li>Pensi che sia facile per un fumatore accettare e rispettare le restrizioni via via crescenti che lo penalizzano? <\/li>\n<li>Ritieni che abbia un senso che lo Stato, che pure incassa tanto dalla tassazione sui prodotti da fumo, contemporaneamente ne scoraggi l\u2019utilizzo? <\/li>\n<li>Ritieni che il divieto di fumo in luoghi aperti possa effettivamente contribuire a ridurre l\u2019inquinamento atmosferico? <\/li>\n<\/ul>\n<h2>Hai trovato interessante questo articolo? <\/h2>\n<p>Puoi condividerlo con i tuoi amici oppure lasciare un commento in basso. 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