{"id":10084,"date":"2022-01-19T09:57:37","date_gmt":"2022-01-19T08:57:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.testpoint.it\/?p=10084"},"modified":"2022-01-19T09:57:37","modified_gmt":"2022-01-19T08:57:37","slug":"se-fossi-una-scarpa-sportiva-saresti-adidas-o-nike-ecco-i-risultati-dellinchiesta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.testpoint.it\/en\/se-fossi-una-scarpa-sportiva-saresti-adidas-o-nike-ecco-i-risultati-dellinchiesta\/","title":{"rendered":"Se fossi una scarpa sportiva, saresti Adidas o Nike? Ecco i risultati dell\u2019inchiesta"},"content":{"rendered":"<p><em>Nel nostro gioco del \u201cse fossi\u201d, ci \u00e8 piaciuta l\u2019idea di coinvolgere i cittadini di OpinionCity in un match scherzoso tra due notissimi marchi leader mondiali nel panorama delle scarpe da running o da fitness, entrambi presenti con i loro prodotti nella vita di tanti consumatori. Stiamo parlando di Adidas e Nike. Ma con quale dei due brand i cittadini di OpinionCity si identificano maggiormente e perch\u00e8? Quali emozioni suscita l\u2019una o l\u2019altra marca? <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco i risultati del nostro sondaggio: <\/p>\n<p><strong>ADIDAS 48% <\/p>\n<p>NIKE 52% <\/strong><\/p>\n<h2>Adidas vs. Nike: il duello <\/h2>\n<p><strong>Quasi 6.000<\/strong> cittadini hanno voluto esprimersi, prendendo parte al nostro scherzoso duello e le risposte che ci sono arrivate indicano che la rivalit\u00e0 \u00e8 forte e molto sentita e che Nike batte Adidas solo di misura. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Volete conoscere i retroscena che si celano dietro i due colossi del footwear?<br \/>\nSi tratta, per <strong>Adidas<\/strong>, di una vera saga familiare con tanto di gelosie, ripicche, rivalit\u00e0 che nemmeno la morte ha potuto cancellare; per <strong>Nike<\/strong> invece vogliamo raccontarvi la storia del nome (e della sua pronuncia) e del logo pi\u00f9 famoso del mondo, disegnato per pochi spiccioli da una studentessa di grafica pubblicitaria. <\/p>\n<h2>Adidas e la gelosia tra due fratelli <\/h2>\n<p>La storia cominci\u00f2 negli anni \u201820 del secolo scorso in una cittadina della Baviera dove due figli di un calzolaio, <strong>Adolf<\/strong> and <strong>Rudolf Dassler<\/strong>, cominciarono a produrre scarpette da calcio. La piccola azienda cominci\u00f2 a prosperare tanto che i due fratelli furono incaricati di produrre le scarpette per gli atleti tedeschi che parteciparono alle Olimpiadi di Berlino del 1936. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma qui cominciano dissapori e rivalit\u00e0 tra i due fratelli che, dopo la seconda guerra mondiale, decidono di separarsi, fondando ciascuno una propria azienda, spartendosi anche i dipendenti.<br \/>\nL\u2019azienda di Rudolf si chiam\u00f2 inizialmente RuDa (dalle iniziali di RUdolf DAssler), nome che poi si trasform\u00f2 in <strong>Puma<\/strong>, accompagnato nel logo dall\u2019immagine del felino per suggerire l&#8217;idea di velocit\u00e0 ed eleganza. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Adolf, detto Adi, decise anche lui di dare alla sua nascente azienda un nome che richiamasse le sue iniziali e cos\u00ec scelse il nome <strong>Adidas<\/strong>, fondendo il suo nomignolo con le prime tre lettere del cognome. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Rivali in tutto, i due fratelli, anche nel nome delle loro aziende! Tra Puma e Adidas c\u2019\u00e8 stata un\u2019aspra concorrenza dagli anni \u201860 in avanti, con ripicche e colpi bassi, e  i due fratelli non si riconciliarono mai, tanto che, bench\u00e9 siano sepolti nello stesso cimitero, le loro tombe sono separate quanto pi\u00f9 possibile. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>The <strong>logo<\/strong> dell\u2019azienda Adidas era inizialmente composto solo da tre strisce orizzontali ed era stato acquistato da un\u2019azienda finlandese per una cifra modesta. In occasione delle Olimpiadi del 1972, fu modificato nel famoso logo con il trifoglio e le tre strisce, e soltanto nel 1997 si \u00e8 trasformato nel logo che ora tutti conosciamo con le tre strisce disposte obliquamente in modo da richiamare alla mente  una A. <\/p>\n<h2>Nike, Naik o \u2026 Pics? <\/h2>\n<p>La multinazionale statunitense, leader nel settore delle calzature, dell\u2019abbigliamento e degli accessori sportivi, ha una storia molto pi\u00f9 recente ma non meno interessante per quanto riguarda l\u2019origine del <strong>nome<\/strong> e la sua <strong>pronuncia<\/strong> e la storia del <strong>logo<\/strong> che l&#8217;ha resa famosa. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019azienda nasce nel <strong>1964<\/strong> con il nome di <em>Blue Ribbon Sports<\/em> per poter importare dal Giappone le scarpe sportive <em>Tiger<\/em>, diventate successivamente <em>Asics<\/em>. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel <strong>1971<\/strong>, la nostra giovane azienda, rotti i rapporti con i giapponesi, decide di rendersi autonoma, creando il marchio <strong>Nike<\/strong>. Il nome si ispira alla dea greca della <strong>Vittoria<\/strong>, la Nike, divinit\u00e0 alata rappresentata in tante opere classiche tra cui la pi\u00f9 famosa \u00e8 la Nike di Samotracia conservata al Museo del <em>Louvre<\/em>. In greco, per\u00f2, il nome si pronuncia esattamente come \u00e8 scritto, cio\u00e8 N-I-K-E: gli americani non hanno esitato a fare propria la pronuncia trasformandola in N-AI-K, \/\u02c8na\u026ak\/, o a volte in N-AI-K-I, \/\u02c8na\u026aki:\/, come ormai si pronuncia in tutto il mondo, facendo storcere il naso ai puristi.  <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E il <strong>logo<\/strong>? Quella specie di virgola capovolta, detta <em>Swoosh<\/em>? Lo <em>Swoosh<\/em> (in italiano, potremmo tradurlo con sbaffo) non \u00e8 altro che una rappresentazione stilizzata dell\u2019<strong>ala della dea<\/strong>. Fu disegnato da una studentessa di grafica pubblicitaria, tale Carolyn Davidson, che cedette la sua idea vincente per la ridicola somma di 35 dollari! Solo molti anni dopo, la ragazza fu ricompensata con bel po&#8217; di azioni dell\u2019azienda che aveva contribuito a far conoscere in tutto il mondo.  <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pensate, il logo \u00e8 talmente conosciuto e pubblicizzato che ha portato questo simbolo ad essere il pi\u00f9 tatuato dagli statunitensi! <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal 1988, il logo \u00e8 accompagnato su molti articoli dallo slogan <strong>\u201cJust do it\u201d<\/strong>, un invito agli atleti a superare gli ostacoli, correndo sempre pi\u00f9 veloci e saltando sempre pi\u00f9 in alto. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Negli anni, la storia della Nike \u00e8 stata costellata di successi, ma anche di controversie e critiche: l\u2019azienda \u00e8 stata nell\u2019occhio del ciclone per aver <strong>sfruttato il lavoro di bambini<\/strong> nelle sue fabbriche d\u2019oltremare, in particolare in Estremo Oriente. Bambini dai <strong>5 anni<\/strong> in su lavoravano per <strong>14-16 ore<\/strong> al giorno in condizioni igieniche precarie per poter produrre palloni, scarpette e magliette per il ricco mondo occidentale. Tutto questo sebbene nel 2002 la Nike avesse annunciato che i suoi stabilimenti sarebbero stati controllati dall&#8217;<em>Organizzazione Internazionale del Lavoro<\/em> per impedire lo sfruttamento minorile. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La terribile condizione dei bambini operai \u00e8 stata denunciata dal regista Michael Moore nel film <em>The big one<\/em>. <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ultimo, ma non ultimo, vogliamo raccontarvi la <strong>figuraccia colossale<\/strong> che la multinazionale ha collezionato volendo scrivere \u201cin greco\u201d il proprio nome su un nuovo modello di scarpe ispirato alla dea della Vittoria.  <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli sprovveduti (e presuntuosi) pubblicitari, invece di consultarsi con qualcuno che conoscesse il greco o anche semplicemente con qualche persona di origine greca, hanno pensato di \u201cgrecizzare\u201d, per cos\u00ec dire, le lettere della parola NIKE trasformandola in qualcosa che avesse qualche richiamo al mondo classico (colonne? capitelli?). In questo modo, \u00e8 venuta fuori la scritta <strong>\u03a0 \u0399 \u039a \u03a3<\/strong>, che un greco leggerebbe PIKS!  <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Possibile che sia stato davvero un errore? O \u00e8 stata una grande trovata pubblicitaria? Certo \u00e8 che i modelli incriminati sono stati ritirati dal commercio ma, chi \u00e8 riuscito ad accaparrarsi qualche esemplare, ora si trova tra le mani, anzi ai piedi, delle scarpette dal valore enorme! <\/p>\n<h2>E tu cosa ne pensi? <\/h2>\n<ul>\n<li>Con quali criteri scegli il tuo sport-wear? Ti interessa sapere come e dove sia stato prodotto e quali siano le condizioni di lavoro di chi realizza il tuo abbigliamento sportivo? <\/li>\n<li>Quanto conta nel mondo dello sport essere alla moda e indossare abbigliamento e scarpette firmate? <\/li>\n<li>Pensi che sia utile\/necessario sensibilizzare i cittadini verso scelte responsabili anche quando acquistano abbigliamento o attrezzature sportive? <\/li>\n<\/ul>\n<h2>Hai trovato interessante questo articolo? <\/h2>\n<p>Puoi condividerlo con i tuoi amici oppure lasciare un commento in basso. La tua opinione ci interessa molto. 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