Come si partecipa ad un focus group? Ecco il vademecum del buon intervistato.

vademecum focus group

Come si partecipa ad un focus group? Ecco il vademecume del buon intervistato.

In un precedente reportage, vi abbiamo parlato di focus group, una tecnica di ricerca di mercato nella quale da 8 a 12 partecipanti, opportunamente selezionati, sono invitati a confrontarsi, sotto la guida di un moderatore, in una conversazione sulla percezione di un prodotto, di un’idea o di un concetto. Vi abbiamo chiesto se foste interessati a prendere parte ad un focus group e, a quanto pare, l’idea vi ha incuriosito.

Ma, una volta giunto il momento, potreste sentirvi intimiditi e non essere certi di comportarvi nel modo giusto. Proprio per questo, abbiamo pensato di aiutarvi stilando un piccolo vademecum.

Il Focus Group

Siete stati reperiti per prendere parte ad un focus group: siete stati contattati, siete risultati in target (cioè possedete tutte le caratteristiche richieste), vi siete resi disponibili per partecipare all’incontro nel luogo e nell’orario stabilito ma … è la prima volta, e come per tutte le prime volte, è normale sentirsi un po’ insicuri. Eccovi alcune semplice regole da seguire che potranno facilitare il vostro compito.

  1. Entriamo in sala

    • E’ estremamente importante arrivare puntuali all’incontro: la discussione non può cominciare se i partecipanti non sono tutti presenti. Non vorrete che aspettino proprio voi? Quindi, calcolate con un certo margine il tempo necessario per arrivare all’appuntamento, il traffico, il tempo per parcheggiare ecc.

    • Spegnete il cellulare: ricordate che siete lì per offrire la vostra collaborazione ad una azienda che tiene in grande considerazione le vostre opinioni, quindi non dovete distrarvi né distrarre gli altri con uno squillo inopportuno.

    • Entrerete in una accogliente sala per riunioni dove, intorno ad un tavolo, sono predisposti una decina di posti a sedere. Spesso troverete dei cartellini sui quali sarete invitati a scrivere il vostro nome di battesimo: questo per facilitare il moderatore che potrà chiamarvi per nome stabilendo subito un clima disteso e amichevole.

    • Il moderatore: chi è costui? Si tratta una persona esperta nella gestione dei gruppi, che saprà guidarvi nella discussione, mantenendo viva l’attenzione di tutti e dando a ciascuno la possibilità di esprimere serenamente la propria opinione. Tranquilli, il moderatore è lì semplicemente per gestire la conversazione ma non ha nessun rapporto con le aziende produttrici dei prodotti di cui si potrebbe parlare, quindi se volete esprimere opinioni negative, sentitevi liberi di farlo!

    • Guardandovi intorno, potrete notare su di una parete uno specchio: si tratta di uno specchio unidirezionale dietro il quale potrebbe esserci (ma non è sempre così) qualcuno a seguire la riunione e a prendere appunti: questo però non vi deve intimidire né condizionare nelle risposte.

    • La conversazione è audio-registrata: la ragione è che il moderatore avrà bisogno in un momento successivo, di riascoltare quanto è stato detto, per confrontare e rielaborare le risposte e stilare una relazione, un report. Non preoccupatevi, niente sarà mai riconducibile a voi personalmente.

    • Noterete che sono state disposte sul tavolo acqua o altre bevande e piccoli snack: questo perchè la durata dell’incontro può andare dai 90 ai 120 minuti ed è importante che per tutto il tempo vi sentiate a vostro agio! Quindi, non esitate: prendete pure ciò che desiderate.

  2. Comincia la discussione

    • Il moderatore comincia presentandosi e spiegando sulle generali il tema su cui verterà la conversazione, poi inviterà ciascuno di voi a fare altrettanto. Vi presenterete semplicemente con il vostro nome di battesimo, direte la vostra età, il vostro lavoro, qualcosa sulla vostra famiglia o sui vostri interessi e hobby. Questa è una prima fase, detta di “riscaldamento” che serve a mettere a proprio agio i partecipanti.

    • Poi si comincia ad entrare in modo graduale nel vivo della discussione: il moderatore vi spiegherà che farete una chiacchierata amichevole su qualcosa che conoscete bene, prodotti che consumate abitualmente, riviste che leggete, dispositivi che utilizzate o altro, e che dovete solo esprimere liberamente e sinceramente le vostra opinione, che non c’è nulla di giusto o di sbagliato e che tutte le opinioni sono importanti. Comincerà a porre delle domande e ciascuno verrà invitato a portare la propria esperienza ed esporre la propria opinione.

    • Ma, proprio per rendere efficace la discussione e per fare in modo che il moderatore possa poi ricostruire dai propri appunti o da una audio-registrazione quanto è stato detto, è importante:

      • non interrompere gli altri

      • non sovrapporre la propria voce a quella degli altri

      • non prevaricare, volendo imporre il proprio punto di vista (tutte le opinioni sono importanti, ricordate?)

  3. Durante la discussione

    Vi accorgerete che la conversazione, partendo da domande un po’ generiche, si avvicina gradualmente al nocciolo del discorso. A volte il moderatore vi potrà chiedere di contribuire alla discussione in maniera, per così dire, “creativa”, disegnando degli schemi, creando immagini, cercando parole che possano associarsi a delle situazione, o anche potrebbe proporvi il classico gioco del “se fosse”. Vi potrebbe chiedere di individuare punti di forza e punti di debolezza di un prodotto, o di creare delle “famiglie” di prodotti (chi sarebbe il padre? chi il nonno? chi il figlio?). Non vi spaventate: nessuno pretende creazioni d’arte o opere di letteratura ma ogni idea, ogni punto di vista, ogni critica rappresenta un importante contributo quindi sentitevi assolutamente liberi e lasciate spazio alla fantasia!

  4. La discussione volge al termine

    La riunione sta per finire. Vi accorgerete che il tempo è passato molto più velocemente di quanto potevate immaginare e vi renderete conto che è stato piacevole e interessante confrontarvi con persone come voi su temi che conoscete bene.

    Vi sentirete orgogliosi di aver contribuito alle scelte di una azienda per lanciare un nuovo prodotto su misura per le vostre esigenze o per migliorare un prodotto già sul mercato.

    Alla fine dell’incontro, l’istituto di ricerche di mercato vi ringrazierà della vostra gentile disponibilità e del tempo che avete dedicato, offrendovi un piccolo omaggio.

E tu cosa ne pensi del nostro vademecum per partecipare efficacemente a un focus group?

  • Pensi che sia interessante partecipare ad un focus group?

  • Pensi che sia utile avere un vademecum da seguire?

  • Per quale motivo?

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Come si partecipa ad un focus group? Ecco il vademecum del buon intervistato. ultima modifica: 2018-10-10T09:36:58+00:00 da Marcello De Stefano

25 commenti a “Come si partecipa ad un focus group? Ecco il vademecum del buon intervistato.”

  1. Ho studiato cosa sono i FG all’università, ma io forse andando contro corrente mi sentirei molto a disagio a discutere con sconosciuti. Si mi piacerebbe partecipare, ma alla fine non credo di poter dare il meglio di me in un ora e mezza. Comunque complimenti per il lavoro svolto a tutti

  2. Ho già partecipato ad un focus group, non con OpinionCity, ed è stata un’esperienza molto interessante. In qualità di sommelier avevo già partecipato a numerosi test di degustazione, quindi non ho avuto grandi difficoltà. Forse per i non abituati all’uso consapevole dei sensi per le valutazioni organolettiche, può esserci qualche minima difficoltà, comunque spero di ripetere l’esperienza con OpinioCity.

  3. Sembra interessante,ma forse non proprio adatto ad una persona timida ,dover parlare con una persona sconosciuta.E magari sentirsi in soggezione,non a proprio agio e quasi sicuramente insicuro.

  4. Sarebbe molto interessante per me partecipare ad un focus group: l’idea di condividere pareri e discutere riguardo ad un prodotto (o idea, o progetto) mi incuriosisce davvero!
    La trovo un’esperienza stimolante e produttiva e sarei veramente onorata di potervi partecipare, considerato che non ho mai avuto il piacere di provarla.
    Un vadecum da seguire mi sembra utile, perchè a mio avviso, fornisce le linee-guida per partecipare preparati e consapevoli a questa innovativa attività

  5. Io sarei orgogliosa di partecipare alla creazione di un prodotto. Se poi si tratta di migliorare un prodotto che uso spesso ancora meglio! Non mi vergognerei a confrontarmi con altri Alla fine è un po’ come quando parli con le amiche di un prodotto nuovo

  6. sono interessatissima al focus group la cosa migliore è il confronto, altrimenti si rimanere con delle idee sbagliate ,la cosa affascinante è quello di contribuire alla creazione di un prodotto , credo che parteciperei senza alcun timore di esprimere il mio parere sincero su qualsiasi argomento si voglia affrontare.Quindi a quando?sono prontissima!!

  7. Da poco mi è capitato di partecipare ad un focus group…mi sono divertita tanto e mi sentivo utile nell’esporre le mie idee…spero di partecipare ancora lo trovo molto costruttivo per capire le esigenze dei consumatori…

  8. Molto interessante. Non ho mai partecipato ad un focus. Spero di farlo al più presto con la vostra organizzazione. Sono disponibile a questa nuova bella esperienza! Grazie

  9. Molto interessante, mi piacerebbe partecipare ad una focus group, è sempre bello e stimolante ascoltare le esperienze altrui e scambiare opinioni.

  10. sarebbe bellissimo partecipare .lo scambio di idee e opinioni apre la mente..sempre a chi è predispoto a cambiare,se non si cambia non si vive bene.QUESTO il mio personale pensiero.

  11. Sembra un esperienza molto interessante, mi piacerebbe provarla.Mi piace sempre mettermi in gioco e vi ringrazio per questa l’opportunità di crescIta.

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